Mazzette Pantone… per le uova!

Da qualche tempo, sul mio profilo Instagram, sto portando avanti un piccolo progetto chiamato #STAILtone, hashtag che deriva dalla contrazione delle parole STAILUAN (il mio nick name) e PANTONE.
Insomma potrei spiegarlo come “le tonalità di Stailuan“.
Questo filone di scatti prevede la composizione di un’immagine dove la tonalità dominante degli elementi inquadrati viene sottolineata dalla presenza della mazzetta tenuta in posizione centrale dalla mia mano.
Fine. È molto più facile mostrarlo che spiegarlo.

Total white mood in Madesimo. ❄️❄️❄️ #inlombardia365 #amolavaltellina #valtellina #igerslombardia #whpcolorful #STAILtone

Un post condiviso da Andrea “Style1” Antoni (@stailuan) in data:


Nel caso il progetto ti sembri interessante, è da poco uscita un mia intervista su CREATORS di VICE in cui mi sono state chieste informazioni circa il progetto.

Vedendo le mie immagini, dal nulla un giorno salta fuori il mio amico Filippo che mi scrive in chat “una mazzetta così tu non ce l’hai”. La guardo un attimo. No, in effetti no: ma che mazzetta è? È la mazzetta che indica il colore del tuorlo delle uova.
Incredibile. Ne ignoravo assolutamente l’esistenza.

Il codice Galina

Mi sono messo così a fare alcune ricerche e ho scoperto delle cose interessanti in materia.
Queste mazzette, in pratica, aiutano l’allevatore a capire la quantità di carotene da inserire nel mangime per rendere più o meno intenso il colore del tuorlo.

Non so voi, ma mia mamma quando trova un tuorlo arancione si esalta (arancio intenso=gallina sana; giallo pallido=chissà cossa ghe da de magnar; fonte: saggezza popolare). Ecco, non credo sia l’unica dato che ci sono in vendita delle uova in cui l’intenso arancio del tuorlo viene sottolineato come un prodigio.

Insomma abbiamo scoperto che possiamo colorare il tuorlo e questi simpatici pigmenti che lo fanno si chiamano XANTOFILLE. La loro funzione nel tuorlo è quella di antiossidante, andando a proteggere le vitamine dall’ossidazione. Dato che, alla fin fine, la saggezza popolare non sbaglia mai (circa), scopriamo che “Gli animali superiori non sono in grado di sintetizzare i carotenoidi, che devono quindi essere assunti dalla dieta attraverso i mangimi. In altre parole il colore del tuorlo dipende esclusivamente da ciò che mangia la gallina.

Come dice Dario Bressanini nel suo post:

La luteina (E161b) e la zeaxantina (E161h) ad esempio, che donano un colore giallo, sono presenti nel mais. Anche l’erba contiene xantofille, anche se il loro colore è normalmente mascherato dalla presenza della clorofilla verde. L’erba medica è particolarmente ricca di xantofille, e per questo motivo viene impiegata come mangime con un buon potere pigmentante. Questi coloranti, secondo la legislazione UE, possono anche essere aggiunti direttamente ai mangimi.

Insomma d’ora in avanti alle mazzette RAL e a quelle PANTONE si aggiunge, nel mio bagaglio culturale, la mazzetta DSM COLOR FAN (c’è anche l’app).
Ed è subito sera.
Vado a farmi una frittata.

 

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer. Vive nel nord est dell'Italia e si sposta in bicicletta o con il sup. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. More info

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