Missione Posta #04 (o forse più)

Andrea Stailuan e le Poste Italiane (posteeeeitaliaaaneeee – letto cantando il loro jingle-) un connubio oramai indissolubile che ci sta accompagnando negli anni e che sta portando alla stesura di alcuni dei migliori post del mio blog.

Un breve excursus mi sembra doveroso: ci fu Annalisa, la bambina outistico-ossessiva che mi alienò per una ventina di minuti mentre ero in fila (ripubblicherò il post), ci fu la quasi rissa provocata da me in un’altra occasione e come non dimenticare la volta in cui le poste di Monfalcone, Ronchi e Staranzano mi rimbalzarono da una all’altra per cambiare (VENDERE O COMPRARE???) dollari.

Ma veniamo ad oggi.

Due sole semplicissime operazioni da fare: spedire una busta Be Happy e prelevare contanti dal bancomat. La prima operazione si preannunciava più complessa per le solite file, ma arrivando all’entrata della posta di Staranzano (GO) scorgo che non c’è nessuno al suo interno. “ARMAGEDDON” penso, si a modo suo è stato un armageddon, ma diverso da quello che ipotizzai al mio ingresso.

Andrea Stailuan entra con fare baldanzoso in posta e si trova solo, oltre a lui una addetta delle poste (come si chiamano? boh) è in piedi in mezzo alla sala che parla con un ragazzo, nemmeno si gira per vedere che Stailuan è entrato.

Diligentemente Stailuan si mette davanti allo sportello e aspetta il suo turno: cioè ora è il suo turno, ma nessuno è dall’altra parte a lavorare; o meglio qualcuno c’è, ma è nell’altra stanza a fare non si sa cosa, e poi c’è la tipa che “ciaccola” con il ragazzo in mezzo alla stanza.

Stailuan comincia a tintinnare ossessivamente 10 centesimi sul bancoposta metallico, così tanto per cominciare a rompere i maroni: niente.

Passa un poco, arriva una addetta delle poste e si mette a smanettare su un registro, guarda Stailuan e poi continua con il suo lavoro. La blateratrice del mezzo della stanza intanto ha finito il suo discorso, arriva dietro il canbo, guarda Stailuan e si siede allo sportello a fianco e comincia a contare i soldi. Prime perplessità.

Intanto colei che smanettava sul registro va a sedersi al terzo sportello e si mette a fare qualcosa al computer. Stailuan è allucinato, ma invece che far casino, preso da una calma olimpica pensa “vediamo quanto tempo passa prima che si degnino di calcolarmi“.

In realtà di tempo non ne passa molto, ma quello che state per leggere rasenta la follia.

Succede infatti che la tipa che stava contando i soldi interrompe il suo lavoro, guarda Stailuan ed esordisce con un “Scusi, ma lei sta già facendo?“. Cioè ma pronto? Sono entrato, mi hai visto, nessuno mi sta cagando: sto già facendo cosa? Al che Stailuan con occhi grandi grandi, la guarda e le risponde “Nu!” (con voce fievole e da bestiolina indifesa).

E qui scatta l’apoteosi.

Posta: “MA HA PRESO IL BIGLIETTO SEGNAPOSTO?!

Stailuan :”Prego?” o_O

Posta :”Ha preso all’ingresso il biglietto segnaposto?

Stailuan :”Mi scusi, ma ci sono solo io.

Posta :”Si, ma deve prendere il biglietto segnaposto.

Stailuan :”Ma veramente? o_O Vabè io lo vado a prendere.

Stailuan si allontana dallo sportello, torna all’ingresso pigia il bottone, scontrino segnaposto numero 100 (scansione allegata), torna allo sportello, “Ecco tocca a me”.

Un euro e cinquanta“.

Grazie arrivederci“.

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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