Old but gold

Missione Posta #07 – La vera storia di Babbo Natale

Siamo giunti al settimo capitolo delle oramai celebri “Missione Posta“: chi avrebbe mai detto, quel lontano giorno del 2005 su per giù, che gli aneddoti sulle poste italiane sarebbero stati così presenti nella mia vita e tanto ricchi di emozioni.
Questa però è una missione atipica, in quanto non sono io ad essere andato in Posta, ma la posta ad essere venuta da me: mi spiego.

Giovedì 22 ho comprato on-line un regalo e ho pagato l’opzione “corriere espresso” perchè mi fosse recapitato il giorno seguente (il 23) per poterlo avere entro Natale. Ora, si sono d’accordo, non si aspetta l’ultimo momento per fare un regalo, cosa pretendi, non puoi lamentarti, si va bene, ciao, andate a quel paese. L’opzione c’era, i soldi li avevo, e così ho fatto.
E in effetti venerdì 23 il pacco è arrivato.
Ma io non ero in ufficio.
Mia madre e mio padre non erano in casa.
Tutto come al solito: succede sempre.

La cosa spettacolare qual’è? Che sono rimasto in ufficio, nonostante dovessi uscire, fino alle 11:15 per aspettare il corriere, poi sono dovuto andare via. Chiaramente ho incrociato mia madre che, come ogni giorno (si ogni giorno), andava a fare la spesa. In quel preciso istante ho capito benissimo che il corriere sarebbe arrivato quando nessuno avrebbe risposto alla sua scampanellata.
Sono tornato a casa alle ore 12:12: mio padre mi ha consegnato il bigliettino di mancata consegna vidimato ore 12:00.
Segue elenco di smadonni di un certo livello (di cui allego schermata).

Ho quindi scoperto che SDA fa parte del gruppo PosteItaliane, e questo vuol dire “chiamarsela” perchè io potevo scegliere la compagnia del corriere: ne ho scelto uno totalmente random, e loro mi hanno punito.
La cosa che risulta evidente è che chi fa il corriere viene assunto dopo aver fatto un corso, ed aver passato arcigne selezioni, per riuscire a captare quale sia l’attimo per passare quando tu non sei a casa.
E’ lampante.
Tu puoi stare 10 giorni chiuso in casa, dietro alla finestr,a a guardare il portone, addormentarti 10 secondi, e al tuo risveglio trovare l’avviso di mancata consegna.
Oltre a questo, il corriere passa sempre tra le 11 e le 12: il fatto è che hanno tanti pacchi per molti clienti e i minuti sono sessanta.

Come fanno a passare quindi da tutti alla stessa ora? Da qui è evidente il parallelismo con Babbo Natale che passa a lasciare i regali in tutte le case del mondo, in un paio di ore nella notte tra il 24 e 25 dicembre.

Detto questo cosa si evince?
Che se – e dalla regia me lo confermano (e wikipedia pure) – Babbo Natale non esiste, non esistono nemmeno i corrieri.
Ed io riceverò il mio pacco, con un regalo di Natale, martedì 27.
Asfalterò il mio rione di carta moschicida e stavolta si che lo prenderò.

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2 Comments

  • Reply
    LadyHimiko
    25 Dicembre 2011 at 19:59
  • Reply
    Style1
    27 Dicembre 2011 at 10:59

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