Missione Posta #10

Ci sono momenti, nella vita di ognuno di noi, che si ricordano per sempre.
Magari ci si dimentica la data precisa, la durata esatta, o la precisa ubicazione di dove sono avvenuti: ma nella loro essenza restano immutati nel tempo.
A volte con il passare degli anni questi ricordi diventano ovattati, in parte vengono modificati, gli si toglie involontariamente la parte che non ci piace e resta solo la loro essenza: ma questa pura e primaria emozione rimane immutabile e indistruttibile nel tempo.

Ricordi quali primo giorno di scuola, il primo bacio, la prima morosetta, l’animale domestico che si aveva da piccoli, l’esame di maturità, la laurea, il matrimonio. O ancora: la prima connessione a internet, la prima volta su rotten, l’abbonamento per poter navigare (pagando gli scatti) solo dalle 18:00 alle 06:00, le ore ed ore si mIrc, il primo sito, il primo blog, il primo troll, il primo dominio comprato.

Tutte cose molto belle, cose che racconteremo davanti a un camino, o ad un suo ologramma, tra anni ed anni ai nostri nipoti. Ricordi che ci faranno sembrare dei pionieri clamorosi, o dei vecchi rompiballe.
Ad ogni modo ricordi che porteremo dentro per sempre, e nessuno ci porterà mai via.

Io ne avrò uno in particolare e nasce nella giornata di oggi: l’ho annunciato con un tweet, non potevo non rendere pubblica, non riuscivo a tenermi dentro, un’emozione così grande.

Scusate se piango, ma sono entrato in posta e non avevo nessuno davanti. Troppe emozioni tutte in un sol momento. #truelife

Voi forse non vi rendete conto, ma uno dei pilastri fondamentali di questo blog (e quindi della mia vita) è il filone di post intitolati “Missione Posta“.
Sono dieci anni che io racconto solo le vicende più terribili che gli uffici postali mi hanno fatto passare (tutte sarebbe noioso e troppo lungo) e oggi è successo l’impossibile: sono entrato in posta per spedire alcune buste con i Calendari Be Happy Project, pronto come sempre a un minimo di trenta minuti di attesa e non c’era nessuno.

Nessuno.

E per nessuno vi invito a pensare allo spazio infinito con voi da soli dentro una navicella che navigate verso l’ignoto.
Vi invito a pensare alla particella di sodio che naviga nell’acqua Lete (mi pare).

Entrare in un ufficio postale ed essere da soli davanti agli sportelli è un’esperienza che ti cambia. E’ una cosa nuova davanti alla quale non sai come comportarti.
E’ come se vi prendessero e vi catapultassero in mezzo a una party di gala a Mosca, dove voi non conoscete niente e nessuno.

E’ un’esperienza che spiazza e fortifica.

Vi rendete conto, entrare in posta e trovarsi in un immenso spazio vuoto e dopo alcuni secondi in cui vi guardate attorno e ammirate l’infinito manco foste Leopardi una voce vi risveglia e vi dice :”Prego!”.
Ma parla con me?
Si, prego“.

Era istantaneamente il mio turno.
E a me son passati davanti agli occhi tutti i miei post di Missione Posta, a quando AnnaLisa cercò di fare impazzire decine di persone, a quando cambiare dollari americani si rivelò utopia, a quando per mesi non mi diedero una nuova password per entrare nel mio banco posta on-line che poi decisi chiaramente di estinguere.

Tutto in un momento.
Tutto troppo veloce, ma estremamente vero.

Si io un giorno racconterò davanti a un camino di quel giorno in cui entrai in Posta e venni servito istantaneamente: racconterò a tutti di quando scrissi Missione Posta n°10.

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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