I parchi acquatici

Quello che sta andando a finire, o deve ancora iniziare, è sicuramente uno degli inverni più assurdi della storia. Della mia storia di sicuro.
Tutte le volte che mi sono recato al nord (Svezia, Danimarca, Belgio, etc) mi sono sempre chiesto come facessero ad avere nei prati un’erba così verde e brillante: poi è arrivato il non inverno 2014 ed eccoci qui; “L’erba del vicino è sempre più verde“, ma stavolta la mia lo è anche di più: il motivo è che sta piovendo da mesi e oramai il mondo è un mix tra un’immensa water world e un parco acquatico dei divertimenti. Oppure entrambi, però non sono mica tanto sicuro ci si diverta.

A voi piacciono i parchi acquatici? A me di brutto: sono quei posti in cui entri vivo e vegeto e dopo 12 ore ne esci morto nei modi più turpi.
Io onestamente sono sempre andato all’Acquasplash di Lignano Sabbiadoro, che era bella tipo nel 1988: adesso tra che le attrazioni sono più o meno sempre quelle, tra che con gli anni c’è stato un poco di logorio dei materiali, diciamo che non mi ispira mica tanto andarci.
Da tempo invece penso di andare all’Acqualandia di Jesolo, il problema però è che se sopravvivo alla giornata, poi devo farmi anche 130 km di macchina (stanchissimo) per tornare a casa, con un rischio di botto elevato alla enne. Una soluzione potrebbe essere quella di andarci, ma invece che tornare in giornata restare a dormire in città, magari prenotando con Venere dove ci sono un sacco di offerte.

E la stanza dovrà essere delle migliori, perchè dovrà accogliere una persona sopravvissuta a degli strumenti di distruzione di massa quali:

  • Calcio saponato.
    calcio saponato

    È uno degli sport più rischiosi del mondo, anche più del volo con tuta alare e della box contro godzilla.
    Le tibie volano manco fossero missili terra aria e i peroni suonano manco fossero xilofoni.
    Onestamente non so nemmeno se sia calcolabile come uno sport e oltretutto non ho mai visto il sapone in uno di quei campetti gonfiabili.
  • Insolazione.
    url

    Che ci andiate già abbronzati o bianco cadavere, non fa differenza: 10 ore infila per accedere agli scivoli si faranno sentire sulle vostre spalle. Gli ombrelloni sono sempre esauriti alle 8 di mattina dai tedeschi arrivati la sera prima e la protezione solare 50 o la muta completa non vi saranno strumenti di difesa sufficienti.
    A fine giornata la vostra pelle avrà un colore visualizzabile in una palette che va dal Rosso Ferrari al nero inferno.
  • Ponte tibetano.
    ponte_tibetano

    Per massacrare l’utenza i bagnini si inventano di tutto: una delle cose più loffie è il ponte tibetano. Il problema non è tanto il suo attraversamento, la cui difficoltà è varia a seconda di quanta gente ci sia sopra e di quanto siano tese le corde, bensì la presenza di elementi infami assieme a voi. L’ultima volta che ne ho visto uno, un allegro zuzzurellone si divertiva a far cadere gli altri, e lo ha fatto finchè non è riuscito a far attorciliare le tre corde. Risultato? Gente a testa in giù appesa per la caviglia, personaggi appesi per il polso e altri scivolati in acqua dopo essersi strisciati sulle ruvidissime corde.
    Spettacolo: voto Indiana Jones 10+.
  • Il tubo nero.
    scivolo chiuso

    Non so come si chiami ma è il tipico scivolo coperto dall’inizio alla fine dove non si vede un cavolo di niente a meno che non ci abbiano messo delle luci colorate (che fa un sacco trash). Questo gioco è uno dei miei incubi peggiori assieme all’idea di avere un Alien Predator sul tetto o che un boa constrictor esca dal water. In realtà mi piace un sacco, però per motivi a me oscuri il mio costume su questo tipo di scivoli fa mega aderenza e io resto bloccato a metà: la seconda metà la faccio a spinta, urlando aiuto e pregando rosari affinchè non mi arrivi da dietro qualcuno a manetta portandomi via con lui. Ne ho parlato anche qui.
  • Piscina con le onde.
    piscina_onde

    Chiunque l’abbia inventata è un genio del male assoluto. Questa piscina che tramite magia oscura crea onde nefaste, attira una volta ogni ora tutta l’utenza del parco in pochi metri quadri creando una sorta di incredibile simmenthal acquatica.
    Dopo le prime onde, innocue, tutti sbattono contro tutti: l’unico escamotage utile può essere mettersi nei dintorni di una supergnocca mega avvenente, ma più probabilmente avrete nei dintorni una nonna con 18 nipoti e, se metterete a repentaglio la vita di uno di questi, vi menerà per bene con un mattarello portato da casa per tirare la pasta tra una vasca e l’altra.

Questi sono solo alcuni dei mostri malvagi di un parco acquatico che dovrete sconfiggere in una sola giornata: siete pronti?
Si dai. Estate arriva presto che qui siamo tutti stufi.

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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