Old but gold

Pastiglie Valda Mon Amour.

Dopo il successo insperato di domenica dell’hashtag #cibovintage con un clamoroso Trend Topic protrattosi su twitter per tutta la giornata, mi sono venute alla mente le Pastiglie Valda.

Le Pastiglie Valda sono delle caramelle balsamiche al mentolo, di forma piramidale, colore verde, ricoperte di zucchero. Sono uno di quei prodotti assolutamente fuori dal mercato, ma che in questo saranno sempre presenti. Inutile cercarle nei supermercati o nelle farmacie: le Pastiglie Valda risiedono in pianta stabile in un cassetto della credenza o nella borsetta della nonna.
Di conseguenza finchè al mondo ci saranno nonne, ci saranno le Pastiglie Valda.
Non è ancora ben chiaro se vengano consegnate dal signor Valda alle donne nel momento in cui diventano nonne, o se crescano da sole in loro vicinanza.
Resta il fatto che finchè io avevo una nonna, mangiavo queste caramelle, quando mia nonna è venuta a mancare, non le ho mai più viste.

Il bello di queste caramelle è che finchè c’è lo zucchero che le ricopre sono buone, nel preciso istante in cui questo finisce, fanno cagarissimo. A questo punto i laboratori Valda hanno studiato un procedimento mega-subdolo: dopo averle inizialmente succhiate e aver tolto lo zucchero superficiale, verrete a contatto con lo schifo. Inizierete a masticarlo per farla finita al più presto possibile in modo tale da mettervene in bocca subito un altra per ricreare la precedente sensazione di benessere portata dallo zucchero. Il problema è che come inizierete a morderle, queste si attaccheranno a ogni vostro dente in modo praticamente istantaneo e duraturo.

In teoria hanno proprietà curative, per cosa non si sa, forse per tutto, più probabilmente per niente. Calcolando la quantità di zucchero che le ricopre, e quella che rimane sul fondo della scatola che le contiene, sicuramente non metterei la mano sul fuoco che facciano bene.

Detto questo cosa ne deduciamo: che se avete una nonna, e non ha le pastiglie valda, probabilmente è un’impostora.

NB. inizialmente questo post conteneva il termine “impostrice”, termine avvallato da siti che riportavano evidentemente informazioni errate. Dopo un controllo sul sito de l’accademia della Crusca, la parola è stata corretta in “impostora”

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6 Comments

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    Anya78
    6 Marzo 2012 at 22:51
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    Style1
    7 Marzo 2012 at 08:17
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    Peggy Lyu
    7 Marzo 2012 at 08:57
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    tetsu1
    7 Marzo 2012 at 09:12
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    Style1
    7 Marzo 2012 at 13:17
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    Che cosa sono gli hashtag? | Pensieri & Caffelatte
    21 Febbraio 2013 at 14:16

    […] possono interessare o meno? Ecco che vengono in nostro aiuto gli hashtag. Le vecchiette, stufe di cercare le pastiglie valda in mezzo alla carne macinata decidono di attribuire a “pastiglie valda” il reparto […]

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