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Pizza a nastro: il Giropizza da Napoleone

Una delle invenzioni più mirabolanti delle ultime decadi è senza dubbio quella del Giropizza.

Dicesi GiroPizza una magica modalità nutrizionale per la quale dando un obolo fisso al ristoratore tu mangerai pizza ad oltranza fino alla morte, e spesso anche dopo questa.
Non so se esista un’esperienza più gioiosa e allo stesso tempo lancinante che quella di mangiare pizza fino a star male. “Eh, ma fermati prima allora“. Eh, ma se ti fermi prima puoi anche restare a casa, allora.

giropizza

I GiriPizza presentano spesso alcune criticità: i gusti serviti sono sempre random e quindi ci sono posti che si sfogano mettendo sulla pizza ingredienti astrusi, che creano le famose pizze-pulisci-frigo. Voglio che si sappia che esiste un girone dell’inferno per tutti i pizzaioli che creano pizze demmerda solo perché sei al giropizza. Poi ci sono quelli che ti fanno delle pizze alte come una focaccia a tre piani che, dopo averne mangiato una salatissima fetta e bevuto mezzo bicchiere di acqua, si espande prendendo dall’interno il calco del tuo stomaco.
Game over per te, pubblicità per noi.

Non è il caso del pirotecnico GiroPizza del Ristorante Napoleone che, neanche a dirlo, si trova sulla statale Napoleonica, a Castions di Strada (tra Palmanova e la nota città-anagramma Codroipo). Quella che in passato era famosa per la presenza delle zoccole, ora non più. La statale, non il locale.
Ho testato questo ristorante-pizzeria abbastanza storico per la zona, che non sapevo facesse anche il giropizza-della-morte e devo dirvi che il voto è piuttosto alto in quanto la pizza è di buona qualità e gli ingredienti con cui viene farcita di volta in volta sono sempre stati più che soddisfacenti.

Il funzionamento è che arrivano un tot di pizze sul tavolo e, quando le avete finite, potete ordinarne ancora.
E ancora.
E ancora.
In teoria però se poi avanza dovresti pagare la differenza.

Il problema dei giripizza è che, a mio avviso, mediamente non mangi di più. Anzi, spesso mangi di meno. È che mangi in modo violento, modello galline impazzite quando gli si butta il mangime, perché quando la pizza arriva tutti puntano agli spicchi migliori guardandosi in mega cagnesco. Il primo trancio non viene mangiato ma trangugiato per poter arrivare prima degli altri al secondo e non rischiare di rimanere senza. Di conseguenza poteva essere farcito anche con il polistirolo che non te ne saresti reso conto. In compenso era caldo come l’inferno, ti ha appena ustionato il palato, corroso l’esofago e annientato lo stomaco.

giropizza-napoleone

A forza di buttar giù tranci a caso, solo per farlo prima degli altri, attorno al quarto o quinto spicchio sei già li e li per fare il botto, però continui perché si chiama GiroPizza, mica FermoPizza.
E quindi vai avanti.
E vai avanti.
Poi a un certo punto svieni per la digestione o per un blocco renale subitaneo.

E giuri a te stesso di non farlo mai più, ma invece lo rifarai perché la pizza è la pizza, e tutti gli altri non sono un cazzo.
Se vuoi testare il GiroPizza di questo locale, puoi farlo nelle giornate di martedì, mercoledì, giovedì e venerdì. Non c’è un limite minimo o massimo delle persone che debbano essere con te. Teoricamente potresti farlo anche da solo, ma ciao.  Al costo di solo 8 euro a persona (bevande e coperto esclusi), potrai provare l’ebbrezza del coma da troppa pizza.
Fammi sapere, per noi il voto è otto come i giorni che ci ho messo per riprendermi dall’overbooking di cibo.

Disclaimer

Nel web ormai tutto (o quasi) è marketta e quindi il sospetto che un post sia sponsorizzato è legittimo. Ti dichiaro che questo non lo è: ma il GiroPizza è un’esperienza extracorporea di cui bisogna parlare  e quindi ho deciso di condividere l’esperienza con te. Perché le eccellenze meritano di essere supportate.
Poi se non ci credi amen, più di così non posso fare.
Enjoy!

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