Pollice Verde a manetta.

La mia morosa magenta, meglio conosciuta come “lamorosadistailuan” mi ha fatto questo bellissimo regalo: Greeny, la piantina in lattina.
Essendo lei una graphic designer bravissima (si un poco la sto prendendo per il culo, ma è brava dai) ha realizzato per una festa di battesimo (di un suo cliente; no non abbiamo figli) la grafica applicata a questo regalo per gli invitati e me ne ha portato un esemplare.

Essendo io un mega amante del green (come ben sapete – e vedete – ho infatti il muro del mio studio verde acido, e pure tutta la mia immagine coordinata lo è) non potevo non decidere di utilizzare questo portento della tecnologia: un giardino in un barattolo. La vittoria della natura sul freddo metallo. Il tutto con una bellissima giraffa rosa a pois applicato sopra. Cioè ma vi rendete conto: io pensavo che nei barattoli ci fossero solo la Coca Cola o al massimo i fagioli dei film di Bud Spencer, ora invece ci sono anche le foreste. Chissà dove arriveremo di questo passo.

Insomma, dopo un mese buono che ero detentore di questio prodigio, decido che è il momento di utilizzarlo, facendo esplodere la gioia del mio space invader che finalmente avrà qualcosa di nuovo da distruggere su questo pianeta.

Essendo io un poco idiota, anzi diciamo particolarmente idiota, mi trovo subito davanti a un problema epocale: sta cacchio di lattina ha due aperture, da che parte cresce l’erba? Tralasciando che quella del vicino che è sempre più verde, bisogna capire in che emisfero della lattina debba crescere il mio personalissimo ecosistema e così, non potendocela fare da solo, chiedo subito aiuto.

io:  scolta: ho un problema serio
ah no: ci sono le istruzioni
Sabrina:  uh? (Sabrina risponde sempre con un “uh?” a prescindere dalla domanda che voi le facciate)
io:  sto vedendo come si usa la tua lattina di erba, ma è casin: da che parte si apre?
Sabrina:  sia sopra che sotto

La risposta di “morosamagenta” mi butta nello sconforto assoluto ma penso che se sono pur riuscito a laurearmi, riuscirò anche a utilizzare questa lattina di hummus maleficus. Forse.

Fortuna vuole che io non sia solo: gli uccelletti di Angry Birds vengono in mio supporto, pronti a cibarsi delle nutrienti sementi.
Ma il dilemma appare irrisolvibile.

Sabrina:  prima apri sopra, metti acqua, poi apri sotto e rimetti la plastica
io:  bon ma è roba per gente colta. tanton difficile
secondo me muore prima che versi l’acqua
ma strappo, metto acqua, poi tappo, giro e poi dall’altra parte?
Sabrina:  ma che complicata la fai
io: oh ma io mica capisco
Sabrina:  eh bon se vuoi aspetti che facciamo insieme stasera

Ma non esiste di aspettare fino a sera: la natura deve trionfare e deve farlo subito.
Ciononostante la mia situazione è di una drammaticità colossale.

io:  strappare la lattina sopra: fatto
versare acqua: fatto
strappare la linguetta sul fondo e riposizionare sotto la lattina
cioè io non capisco
il sotto è dove cresce la pianta?
Sabrina:  no, il sotto è perché non ristagni l’acqua ddentro
io:  ma come faccio a girarla due volte: mica ha due tappi
Sabrina:  e non girarla, la alzi sopra la testa e togli la linguetta
io:  secondo me sta roba è fatta male: io ho un tappo e due buchi, non posso tappare entrambi con lo stesso.

A un certo punto l’illuminazione.

io:  ah ma zio delle bestie
sotto non vien via tutto
solo una striscetta 
quale complessità e demoniaco piano sta dietro a questo prodotto *__*

Il nefasto problema si basava (oltre che sul mio deficit mentale evidente) sul fatto che partivo dall’idea che in ambo i lati la lattina si aprisse in tutto il suo diametro, mentre sotto lo fa solo per uno spiraglio minuscolo.
Giustizia è fatta.
La natura trionfa.
Il bene vince ancora.
Nascerà la pianta? Crescerà qualcosa? Gli Angry Birds mangeranno tutto?
Prossimamente aggiornamenti su questo evento fondamentale per le vostre esistenze.

 

 

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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