Old but gold

Quando #QuerelaConPaola divenne #TT e la d’Urso si inserì.

Insomma capita che durante l’ennesimo pomeriggio afoso di questa caldissima estate, si venga cerebralmente riattivati da una notizia che arriva roboante come un tuono, luminosa come Paola F.:
Paola Ferrari, la nota giornalista televisiva, ha deciso di querelare Twitter“.
Cioè ha deciso di querelare qualcuno che le ha rotto le scatole via Twitter? No, no: ha deciso di querelare il Twitter. Geniale.

Ma dai, che figata, è proprio la notizia che ci voleva per togliermi di dosso questo tedio.

  • Come prima cosa cerchi di vedere se la notizia è attendibile e scopri che effettivamente la Ferrari oltre ad essere una marca automobilistica è pure una giornalista. Al che rimani spiazzato perchè non hai mai letto le notizie degli esteri scritte da Alonso, però incolpi te stesso per non aver letto abbastanza il giornale ultimamente.
  • Poi vieni a sapere che in via di massima nessuno degli amici a cui inoltri la notizia sa chi sia Paola Ferrari.
    Allora aggiungi :”Ma si dai, è quella che mi sembra si sia rifatta un pochino (ma non ne sono sicuro) che vedevi dopo le partite dell’Italia all’europeo!“. Al che tutti rispondevano “Ah! Ok, ora ho capito, non sapevo si chiamasse così“.
  • Dopo aver iniziato a inoltrare la notizia a caso però ti sorge un dubbio enorme e pensi “SARA’ UNA CAZZATA DAI, uno non può querelare Twitter“. Invece pare proprio di no, sembra che la notizia sia proprio vera.

Cosa è successo?
Pare, io in prima persona non me n’ero mica accorto eh (LOL), che durante i Campionati di Calcio di #euro2012 su Twitter sia stata fatta pesantissima ironia sulla figura della bionda e candida conduttrice, giudicata dagli utenti un pochino troppo rifatta. Siete persone vermente cattive eh, io veramente non capisco come possiate essere così U_U
E quindi arriva la notizia che nella giornata di ieri la “nota” (?) “giornalista” (???) abbia deciso di fare causa a TWITTER.

Il web non può diventare solo una bacheca della diffamazione anonima, dell’insinuazione volgare e del razzismo solo perché nel web c’è la libertà di espressione. Non e’ giusto usare la rete e i social network per insultare le persone, senza la possibilità di un contraddittorio

Il realtà se usasse twitter potrebbe rispondere uno ad uno a tutti gli utenti, certo sarebbe un compito lungo e tempestoso, ma una delle grandi novità introdotte dai social network è proprio questa: tu scrivi, io ti rispondo subito. A differenza della comunicazione monodirezionale televisiva dove si mette su un piedistallo una figura dalle doti discutibili a parlare alla massa, e la massa tace. In realtà il popolo mormora da sempre, ora più di sempre, ma non avete mai voluto ascoltarlo.

Il web è di una democrazia pazzesca e mette più o meno tutti allo stesso livello, ma forse a certe persone questa cosa non piace, piace di più qualche altra forma di rapporto.
Erano belli i tempi in cui alla radio passava un solo programma e tutti dovevano ascoltarlo no? Cavolo, lo share era del 100%: non li fanno più i programmi di una volta.
Io credo che certi piedistalli di cristallo stiano iniziando a scricchiolare, credo che troppi vip siano stati sempre e soltanto attorniati da un finto pubblico che li acclamava in studio e da collaboratori accondiscendenti: scoprire di colpo che la grande massa ti odia non deve essere semplice, deve essere una bella legnata nei denti. Però è così, la gente è stufa di voi e pensa che non abbiate meriti e requisiti per occupare la vostra posizione, che i vostri libri di vostro hanno solo il nome (e lo dimostrate quando scrivete su internet in prima persona) e di conseguenza non ha particolare rispetto verso la vostra arroganza.
Ad ogni modo non starò qui tanto a lagnarvi con discorsi popolari, banali e populisti, la televisione non funziona più e in molti hanno smesso di guardarla, per fortuna molti vip hanno deciso da soli di auto-esiliarsi sull’Isola e questo è un ottimo primo passo.

Ma volevo puntare un attimo l’attenzione su un altro splendido #epicfail: data la notizia, prende la palla al balzo -per tirare su un pochi di consensi- la mistica Barbara d’Urso che ha scritto questo messaggio.

Posso dire a gran voce senza temere smentite di non aver MAI censurato NESSUNO ne’ su twitter n’è su Facebook!!! Mai!!! Ogni uno è libero

OMMIODDIO *__*
Ma cosa diavolo ha scritto?
Per la rete è un pomeriggio splendido. Alla notizia della querela su twitter scatta il tag #QuerelaConPaola che diventa #TT in zerodue, alla vista di questo tweet della d’Urso decine di utenti la asfaltano.
Notavo una cosa però: perchè ha scritto twitter in minuscolo e Facebook maiuscolo? Secondo me si potrebbe querelarla per aver sminuito il nostro uccellino blu preferito.

Per il resto vi lascio alcuni splendidi tweet su #QuerelaConPaola

Ma la lista di tweet splendidi è infinita e tutt’ora in continua espansione.
Ci terrei a ringraziare le persone che forniscono l’humus sul quale far crescere tutta questa creatività del popolo della rete, perchè alla fin fine senza di voi noi non potremmo scrivere queste cose splendide: grazie.

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