Recensioni Film

Sucker Punch. La recensione che avete sempre voluto leggere.

L’altra settimana ho visto “Sucker Punch”.
Sucker Punch è il film più brutto della storia. E sto parlando della storia dei film brutti, non dei film in generale.

Il primo quesito che uno si pone in merito a questa pellicola è :”Ma perché diavolo lo ho guardato?“. E a questa domanda sinceramente non esiste una risposta certa.

Quando la mia morosa si è presentata con una pila di copie di sicurezza di dvd di film, è subito saltata all’occhio la presenza di questo titolo e la mia domanda è stata :”Perché cacchio hai scaricato questa cragna?” (cragna means “schifezza” ndr). La risposta è stata “Me lo hai messo tu nella lista (dei dvd cui fare la copia di sicurezza per non rovinare l’originale) e io volevo andare pure a vederlo al cinema“. “Ma scherzi? Ma sto film qua è pessimo, non posso averti dato un simile ordine“.
Tirata fuori la lista originale, scritta di mio pugno, o meglio di mio indice, sull’iPad emerge chiaramente che “Sucker Punch” era presente. Ora non è chiaro se abbia sbagliato, se credessi in quell’istante fosse altro, se all’urlo “voglio vedere film di un certo livello…” resta il fatto che da me è partito l’ordine e quindi così sia: vediamo Sucker Punch.

Insomma il film è un nonsenso della madonna, però nel minestrone dei non-senso ha anche un poco di senso, quindi da quel punto di vista si poteva fare pure peggio: ve lo spiego un attimo.
C’è una tipa (gnocca) che ha una sorella (gnocca) alle quali muore la madre (penso gnocca) che lascia loro tutti gli averi in eredità. Il padrino (brutto e kativo) si incazza un botto e dice “porcozzio qua tu crepi e non mi lasci una ceppa: che storia è. Aspetta spetta che ti faccio lo scherzone e ti ammazzo le figliolette (gnocche) per acchiapparmi l’eredità“. Detto-fatto l’uomo brutto ammazza la tipina gnocca e dà la colpa all’altra tipina gnocca che viene chiusa in manicomio. In questo modo lui si prende tutto il cash, i bling bling e la villa a Santa Monica.
A questo punto voi un poco sarete presi bene, un poco vi starete dicendo “zioppoi che film di merda, ho anche già finito i pop-corn“, cosa succederà ora?
Ora succederà il delirio.

Dopo questa micro trama, cotta-stracotta e stramangiata che anche la Parodi ne avrebbe avute le palle sfasciate inizia il bello: sta tipina gnoccolina tanto carina viene rinchiusa in questo manicomio e non si sa bene se sbarelli di brutto, se lecchi rane, si tiri piste polistil o che altro, resta il fatto che inizia il “livello 1” degli svarioni e cioè crede di essere in un puttanaio.
Si, lo giuro.
Insomma lei prima fa una sorta di promo-tour per il manicomio, dopo di che, modello silent-hill tutti i medesimi saloni e personaggi si trasformano e da brutti boia che erano prima, diventa tutto mega-fiko e mega-fiki. Gli infermieri diventano i papponi e le tipe rinchiuse diventano le bitches di turno. E li tu a domandarti: porca mastella ma perchè devi ipotizzare di essere in un go-go bordello, non potevi pensare di essere tipo la gelataia all’interno della fabbrica della Sammontana piuttosto? Eh no, senò il film non funzionava è la risposta.

Vabè insomma, tipina (gnocca) è una bitch rinchiusa in un bitchaio carico di altre tipine (gnocche) mega-bitches e si inventa una cosa incredibile :”Aò, qua si ha da scappà“.
Candidata Nobel per l’intelligenza e per la pianificazione aziendale, stila un piano della madonna che consta in rubare: la mappa del posto, la chiave (orpolina), qualcosa per accendere il fuoco per creare un diversivo e un coltello per difendersi. Insomma, come ben capit,e strateghi del calibro di Scipione l’africano o Annibale facevano una (hand-job) a questa.

Ma siccome la sagra del trash è ancora ben lontana dal finire ora inizia il bello: il “livello 2″del delirio di Zack Snyder.

La gran capa un bel giorno le dice più o meno :”Guagliò o danzi o ti spezzo la mascella” e la tipetta protagonista si mette a danzare. La cosa interessante è che non vedrete mai lei che balla perchè nel mentre lei svariona di brutto, ma di bruttissimo eh, e si immagina di combattere con dei mega-samuray, con un drago, contro i nazisti in un delirio di tipe fighe vestite di abitini mini-mini, ambientazioni gotico-visionarie e azioni rocambolesche che vi terranno inchiodati al water fino ad almeno 20 minuti dopo la fine della proiezione. Insomma, mentre balla, sogna di sfasciare mezzo mondo, poi quando lo ha fatto, si sveglia da questo ennesimo livello di astrazione e torna ad essere nel puttanaio, dove tutti dicono “minghia come hai ballato bene“. Boh.

Fondamentalmente il film è una sequenza di scene di combattimenti con tipe gnocche uniti da una sorta di trama che sta in piedi come un treppiede a cui di piedi ne mancano due e mezzo.

Alla fine, megacolpodiscena (ma anche no) la protagonista si sacrifica e lascia scappare quella che durante il film sembrava la sua perfida antagonista.
Nelle ultime scene passa anche un pensiero che fa un poco di morale della vita, ambientato così a cazzo in un contesto talmente assurdo, che vi darà fastidio.

La vera domanda che io mi son posto a fine film (oltre a non aver capito il motivo per cui l’ho messo in lista tra quelli da vedere) è: ma quando il regista si è presentato dal produttore per chiedergli i soldi, come diavolo ha fatto a convincerlo? Cioè io mi vedo a essere il produttore, e che mi arriva uno che mi racconta a spanne la trama di questo film. Penso che mi metterei a ridere talmente tanto che avrei bisogno di un defibrillatore e un doppio by-pass coronarico per riprendermi.
Poi però effettivamente gli darei i soldi perchè una boiata simile merita rispetto.
Quindi mi sono risposto da solo.

In definitiva ragazzi, questo film è talmente pessimo che non potete vivere senza guardarlo. Dopodichè esorcizzate il televisore, però guardatelo.

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33 Comments

  • Reply
    Pannok
    18 Ottobre 2011 at 08:52
    • Reply
      Andrea
      2 Luglio 2013 at 21:55

      La miglior recensione che si potesse fare!
      Film di m*****.
      Piuttosto che guardarlo scoppiatevi una boccia di gutalax e fatevi la serata sul trono.

      • Reply
        stailuan
        6 Luglio 2013 at 12:17

        Mi pare di capire che sia piaciuto molto anche a te insomma 😀

  • Reply
    Style1
    18 Ottobre 2011 at 08:53
  • Reply
    VaLe
    18 Ottobre 2011 at 17:01
  • Reply
    Fra
    18 Ottobre 2011 at 22:03
  • Reply
    DaZa
    19 Ottobre 2011 at 07:38
  • Reply
    Benny Evangelista
    19 Ottobre 2011 at 08:34
    • Reply
      Emily
      30 Luglio 2019 at 07:23

      …secondo me questa recensione mostra la capacità empatica di una medusa spiaggiata su un divano a cui dei fotogrammi arriva solo una frammentata parte superiore dove rimane e da dove non vuole scendere per approfondire ;

      • Reply
        stailuan
        30 Luglio 2019 at 09:31

        Dai Emily puoi fare di meglio “capacità empatica di una medusa spiaggiata” è veramente poca cosa. Da te mi aspetto molto di di più. Credo in te: ompegnati dai. Grazie mille 🙂

  • Reply
    Mistri
    23 Ottobre 2011 at 19:01
  • Reply
    Style1
    23 Ottobre 2011 at 22:45
  • Reply
    Anonymous
    8 Novembre 2011 at 18:15
  • Reply
    Anonymous
    8 Novembre 2011 at 18:17
  • Reply
    Style1
    9 Novembre 2011 at 08:57
  • Reply
    Pannok
    3 Gennaio 2012 at 16:20
  • Reply
    Style1
    4 Gennaio 2012 at 09:38
  • Reply
    tetsu1
    26 Maggio 2012 at 09:07

    Sucher Punch merita: è un film S – P – E – T – T – A – C – O – L – A – R – E , se non altro per le mega gnocche che ci recitano!

  • Reply
    Franco
    7 Settembre 2014 at 23:15

    Il film non sarà un kolossal ma tu sei uno sfigato-coglione COLOSSALE! Riprenditi e fatti una ficcata invece di ammazzarti di seghe sulle immagini del film
    P.S. È inutile che metti il nome delle attrici seguite da “porno”…. Non troverai video hard con le suddette…mi dispiace! Riprenditi

    • Reply
      stailuan
      8 Settembre 2014 at 11:50

      Ti ringrazio 🙂

  • Reply
    Tom
    13 Luglio 2016 at 12:02

    L’ennesimo coglione che non capisce un cazzo di cinema, magari questo lhai odiato e poi avrai amato qualche film della Marvel ( coerenza zero insomma).Non spreco tempo per dirti i perché fi quanto è bello il film o di sicuro che non è brutto quanto dici tu, quindi torna a vedere film del tuo livello tipo natale a miami.

    • Reply
      stailuan
      13 Luglio 2016 at 12:05

      grazie per il commento amico, è sempre un piacere 😀

  • Reply
    Francesc
    30 Gennaio 2017 at 19:40

    Il film non sarà da premio oscar, questo è sicuro, ma da qui a dire che è brutto ne passa. Probabilmente tu sei partito già prevenuto, e allora lì ci sta che dici che non ti è piaciuto. E’ fatto per un pubblico di attenti osservatori, nel senso che molte cose vanno capite, bisogna immedesimarsi nella trama e nella testa della povera ragazza protagonista: “come sopravvivo in un manicomio, sapendo che tra una settimana mi fanno la lobotomia?”. Io l’ho visto e rivisto, e non per le ragazze in minigonna, ma perché volevo effettivamente cercare di cogliere il senso di fondo che è celato nel film.
    Ripeto, la produzione non è oggettivamente male, tra l’altro per me quel finale lì è la ciliegina sulla torta, può piacere o non può piacere, ma da qui a dire che è orribile ne passa 😀

  • Reply
    Lou
    29 Giugno 2018 at 21:51

    Stailuan, che tristezza di uomo che sei. Proprio vero che viviamo in tempi grami, in cui ogni ottuso ha il diritto di discernere a piacimento. Fai proprio pena. E mi dispiace per te.

    • Reply
      stailuan
      16 Luglio 2018 at 22:26

      meno male che ci sei tu ad aprirmi gli occhi, grazie mille 🙂

  • Reply
    ettore bevilacqua
    13 Gennaio 2019 at 12:11

    Stailuan , che bella recensione, peccato un po tipica di chi non ci ha capito un cazzo. Il film è su 2 livelli, uno quello che puoi leggere nei commenti, il secondo è un film sulla programmazione Monach , se conosci o studi l’argomento e rivedi il film, esce fuori un altro film pieno zeppo di sinboli che lo spettatore medio non può assolutamente cogliere, ance chi apprezza il film lo trova strano con trama confusa, vera pecca che si potrebbe dare al film, ma se capito cosa racconta il film veramente, allora la trama confusa non più confusa e ha un motivo preciso per esserlo.

    L’autore ha avuto abbastanza palle di raccontare la programmazio Monach parallelamente al film senza che lo spettatore medio possa accorgersene o facendo sembrare che stia raccontando un altra storia, per quanto rimangono paralleli sulla programmazione Monach.

    Che poi la programmazione Monach esista veramente o sia
    no sono teorie complottiste o meno, il film racconta come fosse in prima persona cosa sarebbe e cosa comporta questa tecnica si narra sperimentata negli anni 50 dalla cia, e nojn a caso l’ambientazione del film è di quegli anni.

    • Reply
      stailuan
      17 Gennaio 2019 at 16:32

      Grazie Ettore, io sono abbastanza solito non capire un cazzo, ma fortunatamente esistono persone come te a svelarmi la retta via. Grazie veramente di esistere :*

  • Reply
    Scott Glenn
    20 Febbraio 2019 at 13:15

    Stailuan, non hai capito un cazzo. Oh, vedo che te l’hanno già scritto in parecchi. Ti si potrebbe anche perdonare se non mancassi totalmente di umiltà laddove la spocchia ti esce dal buco del culo.

    • Reply
      stailuan
      20 Febbraio 2019 at 13:35

      Bella lì man! Felice per te che hai capito tutto e grazie per il commento.
      <3

  • Reply
    pino
    15 Giugno 2019 at 13:45

    stailuan sei un povero coglione. Continua pure a prendere per il culo con le tue risposte chi ti fa capire quanto non capisci un cazzo. Fuffarolo del menga, son sicuro che per vivere, oltre a tentare di far credere di fare un lavoro vero, ti mangi i soldi del papino. E ora ringraziami.

    • Reply
      stailuan
      15 Giugno 2019 at 18:15

      Pino, pensa quello che vuoi: è assolutamente irrilevante 🙂
      Che tu non sia minimamente d’accordo con la mia recensione (scritta nel 2011 NB) ci sta, quelle verso la mia persona sono congetture basate un poco sul nulla e che lasciano il tempo che trovano.
      Miao.

  • Reply
    Giulio
    19 Giugno 2019 at 01:06

    Il problema di questo articolo non l’opinione in sé, ma della dialettica sofistica e imbonitrice su cui basa i suoi pruriti e, purtroppo per l’autore, delinea in somme e precise linee la forma mentis con cui si vorrebbe dare un taglio colorito e sbarazzino e intelligente, alle recensioni, mentre in realtà dice quale sia il valore di questo Sito. Il problema che, ahinoi, sta dilagando (ed era inevitabile su Internet, amen), è che si è sdoganata quella forma di ironia “intellettual-popolare” (chiamiamola così, al volo, giusto per darle un minimo di identificazione) che, in sé, non avrebbe nulla di male a esistere – anzi, è vitale che ci sia, contro ogni pedante seriosità, davvero, dico senza malizia alcuna – se la medesima per guadagnare e dimostrare la sua autorevolezza poggia le sue ragioni, la sua critica, su di un’argomentazione ferrata e a discendere da quegli errori che vanno dimostrati come tali, e non solo sentenziati alla carlona (a essere gentili); insomma che il recensore sappia il cosiddetto “fatto suo” sulla questione, e il genere che vuole analizzare/considerare, dimostri di conoscerne le Leggi che lo governano. In questo caso si parlava di cinema, bene, questo è il genere; ma potrebbe riguardare la musica, l’arte in generale, e tutto ciò che concerne la creatività dell’essere umano, libri compresi. Fin qui, come si dice, ci siamo, o meglio, ci saremmo. Peccato appunto che sin dall’inizio, l’autore di questa “recensione” parte in tromba dimenticandosi (per malcelata arroganza ed evidente prosopopea) che anche se si parlasse de Il Padrino, si potrebbe trasformare il soggetto di una pellicola in qualcosa di penosamente farlocco e stupido se ritrattato in chiave ridicola; anche, che so io, di uno Shining di Kubrick si può fare, si sta un attimo, proviamo? okay, si badi quanta fatica costi a inventarsi una recensione per polli, come questa di “Pensieriecaffelatte” per Shining: “La solita storia del pirla che scrive libri, non trova l’ispirazione,il classico blocco dello scrittore che c’è in una mare di gialli, non se ne può più! … un figlio che ha le visioni, il solito “negro” che nessuno si caga, la moglie isterica, e il posto solitario sperso nel bosco o in cima a una montagna che nessuno può raggiungere nel momento più tragico, tranne che per la fuga finale all’ultimo nanosecondo per fuggire dal male incarnato, bau bau micio micio” … eccetera eccetera, la lista sarebbe infinita, compresi i più bei film d’amore che, non lo si sapesse, è sempre la solita storia dell’amore impossibile che, se ostacolato, porta alla tragedia, annessa profonda morale esistenziale, oppure al famoso al lieto fine. Non lo sapevate? E stiamo bene attenti, prima che questo articolista, basandosi sempre sulla sua dialettica sofistica possa accusarci che si starebbe paragonando Shining a Sucker Punch. Glielo spiega qualcuno che si tratta del principio premesso all’inizio? Chi sa che lo capisca. Dicevamo quindi: ad aggravare l’arroganza e la superbia di questo articolista che non è un dilettante, di badi bene, perché tutti lo si è all’inizio, ma è in malafede e presuntuoso, cioè si parla di quella forma mentis, di colui che giocando di sofismi e iperboli autoreferenziali – in realtà non recensisce, ma sentenzia. E il barbatrucco è fatto. Ad aggravare l’arroganza di questo pseudo-articolo (che vorrebbe essere intelligentemente simpatico), si aggiunge che non è che si stia trattando di una pellicola che voleva spacciarsi per un film di Bergman (sempre che l’articolista sappia chi sia) o di un’opera che si propone come “la nuova versione shakesperiana del conflitto Patrigno e figliastra”; no, niente affatto, purtroppo per lui, ma stiamo parlando di un film dichiaratamente commerciale e di stampo ludico: intrattenimento, azione, missili, manga e fumettosamente impostato, che poggia le sue intenzioni e i suoi concetti in un mondo surrealmente “super-eroistico” al femminile. Se poi questo sarebbe mai un problema morale, può starci, ma di problema morale trattasi, non di valenza cinematografica. Come MILIONI di manga fanno, oltretutto. Qualcuno lo ha in qualche modo trasposto con più forza nella settima arte, uuuhhh, sacrilegio! … la si vede ogni giorno questa cosa al cinema!, nevvero? Inutile quindi sprecarsi a spiegare all’autore di questo articolo cioè di un articolo senza nessuna posatezza argomentate, che: – che soltanto il sottotesto di quest’opera commerciale volevae trattare il tema dell’amore perduto e del senso di colpa in un’ottica visionaria, e che non è la sua essenza. Bensì il pretesto per un fumetto su pellicola. Essendo – questa – un’arte figlia del suo tempo, ha semplicemente scavalcato i binari psicologici soliti e li ha spalmati su altri piani (cosa che ha fatto anche Inception, solo che in Inception non ci sono le solite storie stereotipate, no? non ci sono i sensi di colpa, non i figli abbandonati, non l’eroe che deve trovare la sua catarsi, no, scherziamo?) … e, uno Snyder, senza per questo dover mettere in scena un “Marnie” di Hitchcock, dice la sua, dimostrando il fatto suo. Ma l’articolista avrebbe fatto meglio. Sucker Punch si propone per quello che è … e, per capirlo, basterebbe avere soltanto la voglia di essere onesti intellettualmente invece che essere infastiditi da idee dozzinali spalmate senza uno straccio di argomentazione, e poi magari credere di darla a bere a tutti i lettori; che le fanfaronate possano essere mascherate da un linguaggio moderno “un tanto al chilo”, senza poi rischiare di essere presi per il culo senza che non ci sia un domani, come giustamente è inevitabile che qualcuno faccia. Questo Sito o Blog che sia, questo! questo Blog è veramente una fanfaronata. Consiglio all’autore di tirarsela di meno e, a prescindere, al di là del valore o disvalore di Sucker Punch, dico davvero, che non è certo un Capolavoro di Kubrick, al di là se questo film sia spazzatura o meno, consiglio di dimostrare – prima e seriamente le sue accuse; di contro-argomentare un’opera cinematografica in maniera logica e secondo i canoni che l’animano dai primi del “900 (come molti Blogger fanno d’altronde, e usando anche un linguaggio più spinto e irriverente di questo) e dopo, solo dopo, prendere per il culo. Non prima. Questo è il problema ed è questo che è grave, perché sono Blog come questi, mascherati da un qualche anti-conformismo d’accatto, che sdoganano simili infantilità e degradano l’analisi cinematografica. Da qui, per concludere, non rimane che siglare con il classico (e sempre verde consiglio, e sempre al di là del fatto che Sucker Punch sia o meno quello che sia), dicevamo, sigliamo con il classico adagio che l’autore si dia all’arte culinaria magari, visti i minestroni che fa. Insomma, non si tenti di volare se prima non sono ancora cresciute le ali.

    • Reply
      stailuan
      19 Giugno 2019 at 14:16

      Grazie Giulio, sei stato meraviglioso.
      <3

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