Sup-test: il 10’4 Dura-Tec BicSup

A cavallo tra maggio e giugno sono stato invitato a trascorrere 6 giorni nel Salento in occasione del SalentoUpNdown tour. Ma come fai a farti invitare ai tour? Anche io voglio!
Avete presente quando 6 anni fa pubblicavo cose online e mi dicevate “ma staccati dal computeeeeeer, la vita è qui!“. Ecco: voi continuate a fare la vita qui, che io ora vado li.
Fine dell’angolo haters gonna hate.

sup salento lido sabbioso

Sono stato invitato a questo tour in quanto c’era anche una giornata dedicata allo stand up paddle e io, oltre a pubblicare di tanto in tanto delle foto in materia sul mio profilo @stailuan, ne pubblico costantemente su un secondo profilo chiamato @onthesup. Anche se, durante il tour, ho scoperto che quasi tutti ignoravano l’esistenza di questo secondo profilo dedicato: è tutto abbastanza bello.

Insomma domenica mattina ci siamo presentati a Lido Sabbioso, dagli amici di Local Crew Salento dove dopo i saluti di rito gli instagramer hanno potuto provare ad uscire con il sup per la prima volta. A me è stata data una tavola e sono sparito in mare in un instante, lasciando una scia di bruciato e odore di polvere da sparo. D’altro canto avevo preso due aerei e sorvolato tutta l’Italia per vivere questa SUPer esperienza in Puglia.

stand up paddle salento puglia

La tavola in questione era un 10’4 DURA-TEC Original di BicSup. Si la Bic, quelli delle penne: per anni hanno prodotto gli strumenti per compilare i compiti in quasse con i quali prendevate insufficienze incredibili, ora vi producono strumenti per surfare e quindi non studiare e successivamente prendere insufficienze ancora più inenarrabili. Che circolo viziosissimo perfetto.

Questa tavola, con i suoi splendidi 16 kg, rientra nella categoria “dolmen e menhir“, quella da cui sono appena uscito dopo che per due anni ne ho avuto una da 18 kg. È chiaramente destinata ai principianti, risulta essere molto stabile e fila via in modo scorrevole sia con l’acqua piatta che in presenza di ondine. Onde grandi non ne sono arrivate quindi non so dirvelo, è anche vero che però in occasione di onde serie io sono il primo a non avere stabilità, quindi non avrei potuto darvi un responso molto funzionale.
La tavola che avevo in precedenza era molto simile, anche se ancora più pesante, ciononostante ho trovato questo modello molto più agile. È sicuramente un buon prodotto se volete iniziare la pratica dello stand up paddle ad un costo accessibile (siamo attorno ai 550 euro se non erro): oltre alla stabilità, la cosa buona di queste tavole è che sono praticamente inaffondabili e se andrete contro scogli li romperete, ma lei resterà intonsa. Voi probabilmente no.
Se prima di comprarla volete provarla (anche giustamente) non dovrebbe essere difficile trovarla perchè è molto usata dalle scuole di sup e da chi le affitta.

stand up paddle puglia

Tecnologia

Qua ne so veramente poco, quindi vi faccio un copia incolla bradissimo che va sempre bene.

BicSUP2013-Technology_DURA-TEC-Website

1- Anima in schiumato poliuretano
2- Guscio esterno resistente in poliuretano
3- Diamond Groove Pads
4- Scasse FCS completamente integrate

Caratteristiche

La sua lunghezza è di 315 centimentri e arriva ad una larghezza massima di 79. I suoi 175 litri la rendono bella galleggiante mentre i 16 kg renderanno il trasporto dal vostro portapacchi al mare un poco una rottura di scatole.
Perfetta per il mare piatto, buona sulle onde piccole, non pervenuta su quelle grandi.
Vuoi passare al sup? Questa potrebbe essere una buona soluzione.

See you on the water!

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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Commenti dal faccialibro


1 Response

  1. 18 Agosto 2016

    […] e a conoscerlo nel mutare del tempo. Amare il mare estivo ci sta, ma è riduttivo. Amare il mare della Puglia e della Sardegna ci sta, ma può essere razzista. Il mare lo si ama sempre, e lo si ama tutto […]

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