Terme di Bohinj in treno

Abbiamo testato la possibilità di andare in treno alle terme di Bohinj (Bohinj Vodni Park), nella vicina Slovenia.

Intanto ricordiamo che i collegamenti ferroviari con l’estero fanno schifo, almeno nel nord est, e di conseguenza andare in Slovenia o in Austria è un semi-delirio o comunque non semplice o “normale” come dovrebbe essere. Di conseguenza per andare a in treno a Bohinj bisogna andare a Gorizia, ma non presso la Stazione Centrale, bensì alla Stazione della Transalpina.

La Transalpina

transalpina

La stazione della Transalpina venne costruita nel 1906 dagli austriaci e da quella volta è rimasta così. Si trova in Piazza della Transalpina (manco a dirlo) e, se non siete del luogo, è molto probabile che sbaglierete strada un paio di volte prima di trovarla in quanto i cartelli ci sono ma sono posti tutti dopo le rotonde e gli incroci e non prima. In pratica non vi indicano il percorso da seguire ma vi rincuorano sul fatto che, più o meno a caso, siate nella direzione giusta, dopo averla imboccata chiaramente.

Insomma arrivate al piazzale della Transalpina, fate un passo oltre il confine, aprite la porta della stazione e ciao: benvenuti nel passato. Non che la Slovenia si indietro eh, per l’amor del cielo: oramai la Slovenia sotto moltissimi aspetti è molto più avanti dell’Italia, ma in questo contesto direi di no.
La stazione è in tipico stile austro-ungarico e al suo interno è tutto in legno tranne la bigliettaia. Quest’ultima è la classica donnona da film anni ’80 sull’ex Unione Sovietica: mega grossa e mai sorridente. Ciononostante vi stamperà due biglietti di andata e ritorno per 15 euro.
Ma 15 euro a testa?
No, 15 euro per due persone, andata e ritorno: in Italia un biglietto da 15 euro che ti porti a una distanza accettabile da casa tua ormai o lo compri 6 mesi prima della partenza oppure per quella cifra ti fanno fare il giro dell’isolato tramite StreetView.

Se arrivate troppo presto andrete in bar.
Citando me stesso (auto citarsi è sempre bellissimo) “l’ultima volta che mi sono trovato in una scena simile in un bar, stavo guardando la scena del bar di Guerre Stellari” per farvi capire un poco la tipologia dei clienti. Tutti comunque maschi, e tutti che bevevano birre da mezzo litro alle 11 di mattina mentre io e il mio compagno di merende stavamo bevendo un caffè.

In tutto questo voi sapete che c’è un orario del treno, lo avete visto su internet, ma in stazione non ci sono i display. Chissenefrega del display ch’abbiamo gli orari appesi alle pareti. Scritti solo in sloveno. Ad ogni modo voi dovete solamente sapere il nome di una città, quindi potete farcela.

Un trenino diesel rosso, paragonabile alle nostre “littorine” partirà e, fermandosi a qualsiasi stazione ogni centinaio di metri, vi porterà verso la meta. Il concetto di tempo e di fretta sono labilissimi in questo contesto, figuriamoci quello di 3G o di avere un qualsiasi campo telefonico.
Il convoglio andrà verso Bohinj percorrendo le splendide valli dell’Isonzo e in un’ora e venti vi porterà a destinazione facendovi vedere un’infinità di mini stazioni dall’inconfondibile stile austriaco, alcune di queste munite pure di l’orticello coltivato.

Il viaggio

Ad una stazione siamo stati fermi almeno una decina di minuti e, pare, che il motivo fosse che il capo stazione stesse azionando a mano lo scambio dei binari. Non posso mettervi la mano sul fuoco circa questa dichiarazione però già terze persone me ne avevano parlato e in effetti l’omino di verde vestito ha fatto girellare manualmente un argano per un paio di minuti prima di rientrare nella sua casupola.

Arrivati a Bohinjska Bistrica (o a Narnja, vista la quantità di neve) scenderete dal trenino, gli farete una foto perchè anche Instagram vuole il suo tributo, attraverserete i binari per arrivare in stazione (non esiste sottopasso e comunque ci sono 5 treni in tutto il giorno) e vi domanderete “chissà da che parte sono le terme“. A questo punto persone di dubbia nazionalità vi chiederanno dove sia la SPA: voi dimostrerete assoluta fermezza ed esclamerete “FOLLOW ME“. Con la stazione alle spalle andrete verso sinistra, scenderete lungo la strada e a un certo punto sulla destra vedrete un grande edificio con dei scivoli coperti che fuoriescono e rientrano.
Insomma non potete sbagliare.

Tre ore di accesso alle terme costano 11,50 euro a testa, tutto il giorno costa invece 13,50.
Tutto il giorno più sauna costa 22,50 euro.

Se fate come noi, che abbiamo preso il treno alle 11:16, siamo arrivati sul luogo alle 12:46, poi siamo andati a pranzo e quindi ci siamo presentati alle terme alle 14:00 è evidente che l’ingresso da tre ore sia più che sufficiente. Come è evidente che io non mi sveglierò mai alle 6 di sabato mattina per andare a prendere un treno precedente: piuttosto posso ipotizzare di andare li il giorno prima e dormirci.
Fondamentalmente per tornare a casa potete scegliere tra il treno delle 17:30 e quello delle 19:39.

In caso dobbiate mangiare (non al sacco) potete scegliere se farlo nel ristorante interno alle terme, oppure in uno di quelli del paese. Noi abbiamo mangiato in un ristorante che proponeva decine di piatti unici locali (pesantissimi, quindi buonissimi, quindi sconsigliatissimi per andare poi alle terme e quindi chiaramente ordinati e mangiati) spendendo non più di 15 euro a testa compresa una bibita e un caffè (e fornendoci clamorosamente del servizio wi-fi gratuito).

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Le Terme

Le terme sono carine ma non sono eccelse.
Sicuramente hanno una struttura migliore rispetto a molte concorrenti italiane, ma in Slovenia quando si parla di terme si rockeggia durissimo, e quindi ne hanno anche di migliori. Diciamo che per andarci un fine settimana vanno bene.
Troverete una enorme piscina, dalla forma indefinita, attraversata da due ponticelli e con molte zone dedicate a diverse tipologie di giochi d’acqua. C’è anche una piccola parete di finta roccia da scalare prima di schienarsi nell’acqua.

terme

L’acqua è calda ma non caldissima: non è il brodo in cui uno si aspetterebbe di entrare quando va alle terme.
Ci sono anche due piscine rotonde separate dove c’è quasi continuamente l’idromassaggio: il problema è che sono occupate continuamente dalle stesse persone che molto simpaticamente ci entrano per prime e non ci escono più. Solitamente sono italiani: riconoscete facilmente la loro nazionalità in quanto i maschi sono bassi e grassi, le donne sono truccatissime, entrambi hanno dei tatuaggi osceni e i figli fanno un casino della madonna. Per questo motivo ho ribattezzato la loro vasca “il brodo primordiale“, in quanto erano dei primati che stavano diventando carne in brodo.
Continuando, troverete una piscina per i bambini, leggermente separata da questo contesto, e una piscina all’aperto (non testata da me).
Il divertimento si conclude con due scivoli che faranno in modo che vi entri acqua in una delle due orecchie e tre giorni dopo siate ancora li a tentare di farla uscire. Uno dei due è pure buio e, come tradizione, io in questi scivoli mi fermo a metà e inizio freneticamente a spingere per uscire da quell’inferno pregando di non essere investito da chi arriva dopo. Per fortuna hanno un sensore che non fa venire il semaforo verde finchè non sarete usciti dal tubo.

Ricapitolando

Treno andata e ritorno: 7,50 euro
Pranzo: circa 15 euro
Entrata tre ore alle terme: 11,50 euro
Totale: 34 euro

Direi un ottimo modo di “staccare la spina” o di passare un fine settimana in relax a pochi passi da casa (se vivete in Friuli Venezia Giulia) , ad un costo più che abbordabile.
Direi che sono “stailuan approved“.

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Orari del treno: per consultare gli orari del treno (andata e ritorno) clicca qui.
PS il treno può portare anche le biciclette.
Prezzi delle terme: per consultare i prezzi clicca qui.

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Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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Commenti dal faccialibro


5 Responses

  1. Sara ha detto:

    “il brodo primordiale“ LOL

  2. thewhitecabbage ha detto:

    Molto interessante per me che vivo a udine. Ci andro certamente, adoro queste “scampagnate fuori porta” in versione retro’. La piazza transalpina , è quella della casa rossa vero?

    • stailuan ha detto:

      Ciao,
      no non è la stessa piazza di cui parli tu 🙂
      Segui il link che ho messo, sotto la scritta “piazza della transalpina” che si trova subito sotto alla foto della stazione. La vedi su google maps 🙂

  1. 4 agosto 2015

    […] natura questo è il posto che fa per te. Nel caso tu voglia raggiungerlo in treno, nessun problema: avevo già spiegato come farlo in questo post qui ed è un viaggio talmente caratteristico che merita di essere fatto almeno una […]

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