The Place to be.

Un post dedicato a Nonno Nanni, che da oggi è mio follower su Twitter.

Non so esattamente per quale motivo, quando io vado a fare la spesa, accadono sempre cose assurde: probabilmente per una semplice legge dei grandi numeri, dove essendoci in supermercato centinaia di persone (di cui il 90% mal), le probabilità che accadano fatti degni di nota sono alte.
Ad ogni modo oggi mi sono recato a fare approvvigionamenti, con voglia di farlo pari a zero, ma ho dovuto ben presto ricredermi.

Entro in supermercato e prendo il mio bel cestino blu con le rotelline e mi metto a vagare tra gli scaffali, direzione banco frigo. Tra una 40enne tirata come se dovesse andare in disco e un 50enne con maglia rosa attillata che guarda la 18enne che è appena passata (ma che belle scene di vita) arrivo alla mia meta parziale. Arrivo e capisco che se io sono nato, se esiste un disegno divino, beh, il mio era quello di essere li, oggi, in quel preciso momento, in quell’istante.

THE PLACE TO BE.

Davanti agli stracchini e alle mozzarelle, coppia 37enne (a spanne) che da un attimo ha iniziato a fare casino, ma quando dico casino, intendo casino duro. Sul momento me ne frego abbastanza (come al solito), ma dopo un istante realizzo: la tipa gli ha fatto le corna.
Ora io dico, di crisi matrimoniali ne abbiamo a bizzeffe al mondo, e con le corna ben o male ci abbiamo avuto tutti a che fare, quello che però mi sono domandato è: ma ziobilly, in supermercato devi venire a dare della troia a tua moglie/morosa? Evidentemente si.

Le mie teorie sono che, o il tipo sapeva già che il fatto era avvenuto e stava cercando di reprimere la cosa, ma tra un formaggio grana e una mozzarella al metro è sbottato in una “put*a*a come hai potuto sc*ar*i XXXX“, oppure lei porgendo lui uno yougurt ha fatto un discorso del tipo “ci serve ancora un litro di latte, l’insalata, mi sono trombata XXX e un paio di zucchine“, al che lui ha detto “no le zucchine non mi piacciono” e poi ha percepito la parte precedente del discorso ed è sclerato, oppure non so, c’è stato qualche altro modo che ha fatto si che il fatto emergesse con veemenza in uno dei momenti meno adatti.

Insomma io mi trovo con carrellino blu con rotelle, ancora vuoto, davanti al banco frigo, ma tra me e lui ci sono loro. E loro smadonnano forte. Fate conto che la scena sia io ripreso di spalle, piccolissimo, con davanti due draghi che si massacrano e dietro a loro, luminescente, il tesoro.

Inizialmente penso “bon vado via, intanto prendo altro” poi però la quantità di insulti al centimetro cubo è talmente grande che mi dico :”ma fanculo la spesa 🙂 Io resto qua a sentirli e salto il pranzo“. Ed era veramente tutto bellissimo, sembrava un film con un 3D della madonna. Però non avevo i pop corn.
Resta il fatto che comunico il fatto via twitter perchè merita, il tipo si accorge che io son li che rido da troppo tempo, mi guarda con odio e mi dice “e tu, che cazzo vuoi?” al che io lo guardo piccolo piccolo e, dovendo trovare una scusa gli rispondo :”A me servirebbe lo stracchino“. Che poi non era vero, a me serviva la mozzarella, ma parlando dei stracchini volanti di Nonno Nanni da giorni e giorni, è stata la prima cosa a cui ho pensato. Il tipo con odio mi risponde “Ma va**an*ulo tu e lo stracchino“. Boh ma che sgarbato insomma, e poi insultare Nonno Nanni fa proprio grezzo.
Resta il fatto che a sto punto prendo lo stracchino e non ho più scusanti e sono costretto a tornare alla mia spesa, purtroppo.

La mia mattinata ha avuto tempo ancora per un glorioso epilogo, grazie alla tipa in fila dietro a me, che è riuscita a far star in piedi il cavalierino divisorio tra cliente e cliente al 5° tentativo (contati).
Spettacolare esempio di persona che non ha mai giocato con i regoli o con quei bellissimi giochini in cui devi mettere le formine dentro ai buchi esatti del cubo, penso che fosse degna di nota.

E alla fine mi sono dimenticato di prendere la mozzarella.

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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