Instagram

Turn on notifications

Era una tranquilla Pasquetta piovosa quando gli utenti di Instagram, per uscire dal tedio post griglia, hanno inventato un bellissimo passatempo per riempire la giornata (e un pochi di server): TURN ON NOTIFICATIONS.
Tanto da costringere gli stessi sviluppatori a prendere posizione e dire a tutti che stavano rompendo le balle. Oddio: non hanno scritto proprio così, ma il concetto era quello.

instagram-notification

Ogni giorno si parla (a caso, come in questo momento) di analfabetismo funzionale, spesso si deride chi non esegue il famoso fact checking (ovvero non scrivere cose ad minchiam, presi da sentimenti oscuri che la rete rende vividi e tramuta in demoni, ma assicurarsi che quello di cui si parla abbia un fondamento) e poi niente: inizia a girare la voce che “Instagram sta cambiando” (Diventa blu? Cambia sesso? Diventa vegana?) oppure che “Da domani cambierà l’algoritmo per farvi vedere i post” (algoritmo is the new black) e ciao.
La fine.
Chiunque inizia a postare immagini con una freccia che indica in alto a destra e avvisa gli utenti di impostare le notifiche per i propri aggiornamenti in modo da non perdere i futuri post.
Ma ti pare?
Ma in base a cosa?
E perché dovrei perderli con il-nuovo-algoritmo? Mica è negli interessi di Instagram creare un social in cui la gente non interagisca con altra gente. Oppure avete paura che la gente interagisca con altra gente, dove l’altra non siete più voi? Accipicchia: potrebbero nascere nuovi influencer! Il famoso rischio di perdere la poltrona, di veder crollare il proprio castello di carte che ha fondamenta su nuvole fuffosamente fragili.

whyinstagramwhy

Successe anni fa anche con FaceBook. E anche quella volta ci fu un casino incredibile.
Per settimane la gente continuò a dire “voglio la vecchia versione della piattaforma che era meglio“.
Ma meglio in base a cosa? Quanti di noi hanno tirato su e gestiscono una app, anzi un social, con milioni di utenti attivi (senza contare i bot)?
Fare queste azioni ha l’utilità dei casini che nascono il lunedì con le moviole circa i rigori dati e non dati nelle partite di calcio del giorno prima. Quanti risultati sono cambiati? Quanti di quelli che si ammazzano sulla moviola hanno giocato o arbitrato ad alti livelli?
Ecco, qui uguale.

Gli stessi che attaccano iGiornalisti perché si arroccano sulle loro posizioni contro iBlogger, gli stessi che inneggiano alla forza dirompente ed inarrestabile della nuova ondata di fotografi-semi-professionisti dei social che spazzerà via le cariatidi dei vecchi fotografi professionisti, ora provano la stessa paura.
E non vogliono più il cambiamento.
Si schierano contro le modifiche e il probabile progresso. Senza sapere in cosa consista tra l’altro.

turn-on-notification

Spinti solo dalla paura di perdere qualche centinaio di pacche sulle spalle AKA like, dicono di NO.
E chiedono di attivare le notifiche a persone come me che non ne hanno nemmeno per i messaggi, che sono legati spesso al lavoro e quindi al cash che porta sopravvivenza. Figuriamoci se farò diventare il mio telefono una slot machine che spara notifiche ogni 30 secondi solo per vedere immagini.
MA-DI-COSA-CAZZO-STIAMO-PARLANDO? (cit. Matteo)

follow-for-follow

Meno male che ci sono ancora persone come Jacob (139K).

Un Instagram migliore sarebbe un’Instagram che ogni anno azzera i follower di tutti.
Ci sarebbe da divertirsi. Influencer che sono tali solo perché arrivati prima degli altri, sparirebbero per sempre. Tipo me eh. E tipo tanti altri.
E va a tenere lezioni sull’engagement dopo, dall’alto dei tuoi 100 seguaci. Che comunque sono quelli che più o meno ti seguono anche adesso, al netto di tutti i follower non attivi, quelli finti e i bot accumulatisi negli anni.

why-instagram-why-1

Sto chiaramente vaneggiando, ma sarebbe molto bello.
Il problema è che serve il cambiamento sempre, e in tutto. Il progresso verso il bene a volte può passare anche per vie malsane o per errori, ma deve esserci: fermarsi significa morire.
Anche perché le dinamiche cambiano e quello che andava benissimo fino a ieri, potrebbe non andare più bene domani.
Però vi dirò, finché nel caso muoia un social network, pazienza: ce ne sarà un altro e speriamo che chi lavorava per lui sia rapidamente assorbito da altre attività.
Il resto è (abbastanza) fuffa.

 

Più informazioni

Se vuoi saperne di più su Instagram, puoi pensare di comprare il mio libro “Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche“: prova a scaricare gratuitamente le prime trenta pagine e in caso acquistalo. Puoi trovarlo nel sito dell’editore, oppure su Amazon o anche in molte librerie.

follower instagram libro

You Might Also Like

No Comments

    Leave a Reply