Una app per la raccolta differenziata: Junker

Alcuni giorni fa ho chiesto ai miei AmiciDiFacebook di suggerirmi alcune app che, secondo loro, portano a dei benefici nella vita di tutti i giorni. Ne è nato uno status incredibile, contenente tantissimi spunti, dove in molti mi hanno segnalato una app che ti aiuta nella raccolta differenziata: Junker.

Ho voluto provare ad utilizzarla e devo dire che, in effetti, è molto semplice da usare e (se corretta) ha evidenziato che nel corso del tempo ho probabilmente gettato più volte alcuni tipi di immondizia nella categoria errata, senza chiaramente volerlo.

Iniziare ad utilizzarla

In primis è giusto ricordare che Junker è un’app gratuita.
Dopodiché ti segnalo che è disponibile sia per sistemi Android che per iOS.

Se l’hai scaricata non ti resta che aprirla ed entrare: puoi accedere con facebook, Google Plus oppure saltare il passaggio ed usarla senza loggarti. A questo punto ti chiederà di attivare la geolocalizzazione: ti conviene accettarlo perché, nel caso il tuo Comune sia iscritto al sistema, ti verranno forniti in automatico i punti di raccolta, le isole ecologiche, le metodologie di raccolta e (forse) anche i giorni. Dico forse perchè, abitando nello sperduto nord est, chiaramente, il mio Comune (ma anche alcuni di quelli adiacenti che ho provato a cliccare a caso per test) non sono iscritti.
Nulla di nuovo sotto a questo sole, figuriamoci nell’internet.

Che cosa fa

Se il tuo Comune non è iscritto è un bel pacco, ma l’app ti tornerà utile comunque: resta comunque un ottimo aiuto per farti capire in che tipologia di immondizia eliminare i tuoi scarti. Lo fa tramite la fotocamera del tuo device (che dovrai quindi lasciar utilizzare alla app) che sarà il suo “occhio” per leggere barcode dei prodotti o simboli presenti su questi ultimi.

Diciamo che, in via di massima, come prima possibilità farai leggere il barcode e, grazie a questo, al primo colpo scoprirai che la app non supporta i codici a barre dei libri, giornali, Riviste, Prodotti da Banco del Supermercato o Coupon. A meno che tu non sia un cecchino come me, invece, scoprirai in che tipologia di raccolta dovrai buttare il tuo oggetto.

Ad esempio ho scoperto che il contenitore delle Starlight (che io avrei buttato nella carta) deve andare nella plastica mentre gli stick fluorescenti devono essere buttati nell’indifferenziata (mentre io li avrei agevolmente eliminati con la plastica).
Avrei fatto due errori su due: non male.

Nel caso il barcode non sia riconosciuto però non disperare: ci sono altre metodologie di ricerca cui puoi attingere.
La seconda icona che trovi nella parte bassa del tuo schermo è infatti la LENTE, che significa CERCA. Toccandola accederai ad una sezione nella quale dovrai banalmente scrivere la tipologia di oggetto che vuoi eliminare e il sistema la cercherà tra tutti i lemmi che ha in memoria, dandoti la soluzione.

Una terza possibilità è data dalla ricerca tramite SIMBOLO: ad esempio fotografando l’icona di TETRAPACK scoprirai che essendo questi dei poliaccoppiati dovrà essere smaltito tramite l’indifferenziata e non la carta, come fanno la maggior parte delle persone che conosco.*

Se le cose sono andate proprio malissimo e non sei riuscito ad avere alcuna informazione non disperare ancora: hai ancora una possibilità, tra l’altro epicissima.  Gli sviluppatori hanno previsto la possibilità di farti scattare una foto al prodotto, aggiungere eventuali informazioni testuali e inviarglielo: l’applicazione, entro pochi minuti, ti fornirà le informazioni necessarie al suo smaltimento e – in via di massima – dovrebbe andare ad aggiungerlo tra i prodotti catalogati (al momento dichiarano essere oltre un milione).

Conclusioni

Non è un’app indispensabile, ma è sicuramente utile. È gratuita (che non fa mai male), semplice da usare, rapida nell’utilizzo e se non abiti ai confini dell’impero può fornirti anche ulteriori informazioni circa la raccolta differenziata del tuo Comune. Secondo me puoi inserirla tra le app geniali da tenere in memoria del tuo smartphone.

* Errata Corrige
Da più parti mi viene segnalato che il tetrapak va riciclato nella carta o nei rifiuti indifferenziati a seconda della zona in cui si vive e in base al fatto che l’impianto di recupero sia in grado  o meno. Per quanto riguarda la provincia di Gorizia, quella in cui vivo, il Tetrapak va smaltito nella raccolta della carta.
Vi ringrazio per le vostre segnalazioni.

Markette Advisor

Questo post non è una marketta o un post sponsorizzato; non sono stato pagato per scriverlo: credo semplicemente nell’importanza della condivisione di conoscenza ed esperienze positive. Questa app mi è stata consigliata da amici, l’ho provata, la ritengo utile e carina e così ho deciso di parlarne, perché magari potrà diventare utile anche a te.
Onore e merito ai suoi sviluppatori.
Enjoy!

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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Commenti dal faccialibro


4 Responses

  1. noemi ha detto:

    Grazie per aver definito la nostra feature di segnalazione prodotto mancante “epicissima”!!! in effetti è questa apertura al contributo dei nostri utenti che ci ha migliorato e fatto conoscere viralmente in tutta Italia! Avendo per clienti i Comuni che si abbonano al servizio, nessuno ha mai voluto investire su di noi perché non potevamo avere futuro (e li abbiamo smentiti tutti!), quindi per fortuna che gli utenti sono entusiasti di noi!
    E confermo: in db abbiamo da poco superato 1,3 milioni di prodotti censiti e un buon 10% è fornito dalle segnalazioni degli utenti.
    Grazie Andrea da parte di tutto il team, hai fatto uno degli articoli più belli e precisi mai scritti su di noi e solo guardando la app, complimenti!

    • stailuan ha detto:

      Grazie a voi 😀
      Ho idea però che con il discorso “tetrapak” ho però preso uno degli esempi più complicati che potessi, mi sa che sarà meglio che continui a parlare solo di app riguardanti alla grafica perché non ho una formazione tale per poter rispondere ai commenti che mi segnalano questo errore 😀

  2. Vocariciclario ha detto:

    Il Tetrapak è riciclabile al 100% e normalmente va conferito con la carta, in alcuni casi con la plastica. L’app indica come informazione generica nei comuni non iscritti “indifferenziato”, ma dovrebbe anche uscire una tendina che dice quello che le ho spiegato. Ergo, il Tetrapak non va nell’indifferenziato

    • stailuan ha detto:

      Grazie per il feedback, me lo avete segnalato in molti. Ho segnalato il fatto agli sviluppatori e ho inserito una errata corrige nel mio post 🙂

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