Sulle unità di misura americane

Se ancora non avete provato le mie ricettine, forse è perché non sapete che accidenti siano quei “tbsp”. Ed è sempre colpa loro se i cookies che trovate su Pinterest non vi riescono come dovrebbero.
Oggi vi do la soluzione definitiva.


Ah, i dolcetti americani… come facevamo prima di Colombo!? Non c’era neanche il pomodoro per la pizza, accidenti.
Non so voi, ma io non potrei fare a meno di cookies, cupcakes, brownies, muffins o cheesecakes. Tanto che a un certo punto ho deciso di imparare a prepararli.

Dopo aver dato alle galline un sacco di scarti malriusciti, ho realizzato quale fosse il problema: continuavo a convertire in grammi le maledette unità di misura americane.

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Perché dovete sapere che oltreoceano non pesano gli ingredienti, come facciamo noi qua.
A loro piace usare dei dannatissimi “misurini”. Un metodo impreciso, pasticcione e confusionario.
Per noi, abituati al sistema metrico basato sui multipli di 10, questa cosa è follia. Ma per loro, abituati a rapportare le unità in terzi, quarti e dodicesimi, questo sistema è una gran semplificazione.

americans

Come funziona?
I misurini americani standardizzano delle quantità: cups (tazze), tablespoons (cucchiai da cucina), teaspoons (cucchiaini da te) e i loro sottomultipli (quarti e terzi). Quindi nelle ricette made in US troverete gli ingredienti listati in quarti di cucchiai o terzi di tazze.
Che ci volete fare, a loro piace così.

Visto che questo è un blog utilissimo (ogni tanto), ecco un’ordinatissima tabella per tradurre le unità aliene in unità umane:

cup
(tazza)
tbsp
(cucchiaio)
tsp
(cucchiaino)
ml
 
1=16=48=240
1=3=15
1=5

Ed ecco l’uovo di Colombo che risolverà tutti i vostri problemi:
non convertite mai queste quantità in grammi.
Mettete via la bilancia e dimenticatevi della sua esistenza.
Assecondate gli Americani (anche perché se si arrabbiano son cavoli vostri).

Perché?
È piuttosto semplice: queste sono misure di volume.
Quindi non potete convertirle direttamente in grammi: una cup di farina equivale a 240ml (non 240g!) di farina. E chi mai misura la farina in millilitri!?
Per avere la quantità in grammi, dovreste trovare il peso specifico della vostra farina, e poi convertire le misure di volume in misure di peso. Ma farine e altri ingredienti hanno pesi specifici variabili, che possono cambiare con l’umidità, o a seconda della diversa “compattazione” o per altri fattori.
Per quanto possa adorare la matematica, qua ne è coinvolta già troppa per cucinare una banalissima mug cake (dove piccoli scarti nelle dosi possono fare la differenza).

Che fare, dunque?
Compratevi degli accidenti di misurini.
Li trovate su Amazon, da Tiger o da Ikea. Quelli di Ikea si possono usare per i tablespoons (15ml) e i teaspoons (5ml) interi, ma non hanno le frazioni (i mezzi, i terzi e i quarti).
Una buona alternativa è quella di usare un bicchiere graduato, magari con il beccuccio per i liquidi. Molti hanno sia le misurazioni in ml che in cups e spoons.
 
 
Mi ringrazierete la prossima volta che proverete a cucinare una ricetta americana 🙂
 
 
PS: dopo aver scritto questo post mi sento molto Bressanini.
PPS: ho chiamato in causa Colombo (Cristoforo, non il tenente) per ben due volte in un solo post. Record.

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Commenti dal faccialibro


2 Responses

  1. Pe ha detto:

    Genialissima, mi hai risolto un grande problema esistenziale! Ora che ho capito come cucinare le ricette però ho bisogno di un post che mi spieghi come smaltirle altrimenti mi trasformo anche io in un muffin!!!!! 😉

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