Vacanza in Crociera: come si mangia

Dopo molti anni in cui l’idea di fare una crociera mi ha attirato parecchio, ho finalmente deciso di darmi una mossa e andare a toccare con mano se effettivamente potesse essere di mio gradimento: la risposta è stata “sì, abbastanza“.
In questo post non darò argomentazioni generiche circa questa tipologia di viaggio, bensì vi parlerò nello specifico del cosa e come si mangia in crociera. Perché, mai come in questo caso, tra il dire e il mangiare c’è di mezzo il mare.

Disclaimer

Questo non è un post sponsorizzato (guarda cosa mi tocca fare in nome della trasparenza). Non sono stato pagato per scriverlo, ma mi sembrava interessante condividere quello che ho scoperto sull’argomento dato che, quando mi documentai prima di partire, in rete trovai solo informazioni frammentarie in materia (ad esclusione dei moltissimi forum, talmente saturi di thread da scoraggiare la ricerca).
Nota bene: dichiaro di aver viaggiato con Costa Crociere e, in particolare, sulla bellissima Costa Luminosa, di conseguenza tutte le info che sto per dare sono relative esclusivamente al servizio su questa nave.

Premessa

Una delle mie volontà era di fare un viaggio in cui avrei mangiato tantissimo. Se questo è un desiderio che fa parte anche della tua palette di richieste, la crociera fa per te. Arriverà comunque il giorno in cui ti farai schifo per quanto starai mangiando, e cercherai di trattenerti: sappi che sarà impossibile. Il free-food a quasi tutte le ore ti tramuterà in un ingurgitatore seriale di calorie random: in alcuni casi ho provato a scegliere al buffet solo frutta e verdura, con risultati nulli a causa dei troppi panini e dolci a disposizione.

Mangiare e bere

Quando prenoti una crociera paghi un tot che comprende il vitto e l’alloggio. Però è escluso il bere. Accipicchia.
In pratica puoi dormire e mangiare quanto vuoi, ma per bere devi pagare un extra. Il costo di qualsiasi bevanda sulla nave è devastante, l’unico modo per contenere la spesa è acquistare uno dei loro pacchetti; il più ambito è una sorta di all-you-can-drink che, non avendo comunque un prezzo particolarmente basso, ti spingerà a bere in modo deprecabile. Per chi invece, come me, non beve alcolici, non esiste un pacchetto bevi-quanto-vuoi-bibite. Il che è un bel pacco. Esiste però la possibilità di acquistare un pacchetto da 10 bottiglie di acqua minerale per la modica cifra di circa sessanta euro. Stica.
C’è da dire che qualcosa è free: l’acqua dei dispenser del buffet ad esempio è gratis, a colazione e merenda sono attivati anche i dispenser di succo di frutta e caffè. Inoltre ci sono acqua calda per il tè e latte caldo o freddo. Nota bene che il caffè è quello annacquatissimo americano, o svedese, che quasi tutti noi italiani abbiamo serie difficoltà ad assumere. In preda alla tristezza, un giorno ho avuto un attimo di debolezza e ho ordinato due cappuccini, pagando la miseria di 6 euro e 40. Non l’ho fatto mai più.

Colazione


La colazione viene servita al buffet tra le 7 e le 11. Ci sono una serie di postazioni dove vengono messe a disposizione più o meno le stesse cose (con leggere differenze) e devi lottare per prendere il cibo, come in qualsiasi buffet del mondo. In realtà a colazione la difficoltà maggiore è quella di trovare posto a sedere, problema che emergerà con prepotenza a pranzo.
Il numero di tavoli è ovviamente inferiore al numero di passeggeri, il guaio è che non esiste un ricambio perché chi inizia a mangiare alle 7 probabilmente smetterà alle 11. I tavoli sono quasi tutti da 4 o 6, ma la maggior parte delle persone è in vacanza in coppia. Di conseguenza, 2 persone occupano tavoli da 4 e tu non chiederai di spostare le loro borse dalle sedie vuote prima di aver girato a vuoto per 15 minuti. Impara a non farti problemi in questo: è sopravvivenza.
A colazione troverai dolci di tutti i tipi, salumi a manetta, focacce calde e frutta: una colazione in crociera equivale circa a una mia settimana di colazioni a casa.
Volendo, esistono “la colazione per i mattinieri” a partire dalle 6:30 presso il ponte 9, e “la colazione Internazionale” al ristorante del ponte 2: non le ho mai provate.

Colazione in camera


Esiste la possibilità di fare la colazione in camera, che costa 5 euro p.p.
La mia traduzione, visti i costi medi della nave, è stata di 5 euro per portata e, calcolando quante queste potessero essere, si traduceva in un costo finale astruso. In realtà era un’idea sbagliatissima e si trattava di 5 euro per persona. Potrai scegliere più o meno tutto quello può essere servito a colazione (caffè, tè, brioches, marmellate, cereali…), ma soprattutto avrai la possibilità di ordinare pietanze non presenti al buffet come uova e bacon preparate in vari modi. Merita assolutamente e ha un prezzo totalmente starato al ribasso rispetto al resto degli extra sulla nave.

Pranzo

Il pranzo è servito nel mega ristorante della nave o al buffet. Il mega ristorante della nave è una spianata di tavoli, suddivisa su due ponti, dove una miriade di camerieri è in grado di servire una quantità allucinante di mangiatori in tempi relativamente brevi. Il colpo d’occhio è incredibile, ricorda un poco quello che può essere il matrimonio più grande al quale tu abbia partecipato, ma moltiplicato per 10.
Come detto il cibo è compreso nel prezzo, il bere no: puoi ordinare quello che vuoi, ma verrà scalato dal tuo conto. Il menù comprende un antipasto, un primo, un secondo e un dolce. Questi sono solitamente suddivisi in una variante vegetariana, una di carne e una di pesce. Escluso il dolce chiaramente.
Se non hai voglia di andare al ristorante e vuoi mangiare a oltranza puoi andare al buffet a picchiarti selvaggiamente per il cibo prima, per il tavolo poi. Al self-service mangerai più o meno le stesse cose che servono al ristorante (d’altro canto la cambusa è quella, la cucina pure) ma chiaramente nella quantità che tu deciderai, senza essere servito dai camerieri e senza tovaglie e impiattamenti vari. È una sorta di mensa di livello alto, con tanta gente feroce pronta a mangiare anche te.
Potrai nutrirti veramente di qualsiasi cosa: pasta e primi di tutti i tipi, verdure cotte e crude, carne e pesce. Inoltre sono attive una focacceria (12:30 – 16:00), che di sera diventa pizzeria a pagamento ma a pranzo non fa le pizze perché vogliono forzarti a fartele pagare a cena (opinione squisitamente mia, ma non credo di essere in errore) e un’hamburgeria (13:00 – 16:00) che di sera diventa hamburgeria ma serve panini più raffinati rispetto a quelli del pranzo, dove comunque potrai scegliere tra hamburger, cheeseburger, hamburger di pollo e patate fritte.
Il tutto a oltranza, ovviamente. Se vuoi pranzare con 18 hamburger puoi farlo: poi magari muori, e ti sta pure bene, ma tecnicamente è possibile.

La cena


Come hai avuto modo di leggere nei precedenti capitoli, per la cena ti ho già svelato quali sono le possibilità principali:

  • cena a buffet
  • ristorante con tavolo assegnato
  • pizza (pagamento extra)
  • hamburger (pagamento extra)
  • ristorante di lusso (pagamento extra)

C’è da dire che la sera il buffet non è molto ambito, le persone preferiscono il ristorante e quindi ti menerai un poco di meno. Personalmente non so dirti come sia cenare al ristorante perché, avendo più fortuna che giudizio, essendo la mia crociera prenotatissima, siamo stati assegnati d’ufficio al ristorante di lusso senza dover spendere extra (altrimenti sarebbero stati 28 euro a testa).
Posso dirti che al ristorante di lusso si mangiano più o meno le stesse cose servite ristorante normale e al buffet: insomma emerge la bravura di chef e cuochi nell’utilizzare gli stessi ingredienti per preparare cose differenti. Ci sono però, ovviamente, alcune possibilità di scelta che al buffet e al ristorante normale non avrai: come il filetto sempre a disposizione. Diciamo che la più grande differenza, e non è poca cosa, è il servizio: si passa dalla guerra per il cibo, al cibo sicuro in un ristorante elegante ma un poco caotico, alla quiete assoluta. Tavoli grandi, pochi posti a sedere, impiattamento eccellente e mega tranquillità sono il plus di questo upgrade.
Non abbiamo mai testato la pizza: non perché fosse un problema pagare 10 euro a testa ma perché andare a mangiare la pizza significava pagare per rinunciare a una cena di lusso compresa e, a mio avviso, sarebbe stata una scelta perdente. Altrimenti l’avremmo provata sicuramente perché sembrava invitante.
Per il resto il menù varia di giorno in giorno seguendo filoni regionali: un giorno ci sarà ad esempio il menù campano, un altro quello ligure e così via.

Extra

Ci sono, infine, i bar tematici dove potresti andare a ordinare gelato, torte, crêpes, caffetteria, aperitivi alcolici e analcolici e vini. Insomma: non morirai di fame o di sete.

stailuan

Andrea "Style1" Antoni è un grafico freelance ed un graffiti writer, ambassador di GoPro e Roberto Ricci Designs. Scrive post a tempo perso e perde tempo scrivendo post, ma vive di grafica. Nel febbraio del 2015 è uscito il suo primo libro "Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche", pubblicato da Dario Flaccovio Editore. Nel 2017 è diventato per tutti "il grafico che gira il mondo fotografando le mazzette pantone" grazie all'improvvisa viralizzazione del suo progetto Instagram #STAILtone. More info

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Commenti dal faccialibro


2 Responses

  1. E’ un’esperienza che auguro a tutti, ne vale la pena anche se nel mio caso ho sofferto il mal di mare e non riuscivo a mangiare nulla 😀

    Qui sono letteralmente scoppiato a ridere “Se vuoi pranzare con 18 hamburger puoi farlo: poi magari muori, e ti sta pure bene, ma tecnicamente è possibile.”

    Ma non siete mai scesi dalla barca?

    • stailuan ha detto:

      Ciao Giovanni 🙂 Certo che siamo scesi dalla nave: l’infografica è chiaramente estremizzata per portare alla luce il fatto che si possa mangiare veramente tanto. Per il resto in questo post volevo solamente spiegare un poco come funziona il discorso della ristorazione in crociera in quanto io non mi sono imbattuto in post completi come quello che sono andato a scrivere io e mi sono imbarcato privo di molte informazioni. Per quanto riguarda escursioni e altre particolarità della vita a bordo, scriverò altri articoli 😉

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