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Vacanze ad Amsterdam for Dummies

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Dopo il successo opinabile delle guide (ignoranti) di viaggio a Stoccolma, DanimarcaBruxelles e del Cammino di Santiago; Pensieri & Caffelatte si arricchisce di una nuova tappa: Amsterdam, la capitale dell’Olanda.

Mi sono recato nella capitale dei territori che l’uomo ha strappato all’Oceano, camminando su strani zoccoli di legno colorato per poter piantare incredibili distese di tulipani, nell’agosto 2013 per 4 giorni (più due mezze giornate dedicate al viaggio).

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Pianificazione.
Più divento vecchio e più pianifico.
Cerco di non fare vacanze casuali per due motivi: il primo è che molto spesso non pianificando non abbiamo visto un sacco di cose interessanti (proprio ignorandone l’esistenza) il secondo è che girando a caso si percorrono molti più chilometri (senza un fine preciso) e al secondo o terzo giorno di viaggio si è devastati.
Quindi abbiamo creato uno splendido google doc con gli amici che ora vivono in loco per realizzare al meglio la visita, e siamo arrivati preparatissimi (circa).

L’arrivo.
Arrivati all’aeroporto di Schipol la mia amica Sara verrà a prendervi allegramente.
A questo punto vi farà i biglietti per il treno con il quale arriverete alla stazione centrale, li vi darà i biglietti per il tram e vi accompagnerà a casa sua, dove dormirete nella stanza lasciata libera dalla coinquilina andata in vacanza.
Ipotizzando che Sara non sia vostra amica non ci sarà nessuno che vi accoglierà in aeroporto: ad ogni modo niente paura, i mezzi pubblici funzionano splendidamente e le informazioni sono sempre presenti anche in inglese. Da Schipol partono valanghe di treni che in una quindicina di minuti vi porteranno alla stazione centrale di Amsterdam. A questo punto, a seconda di dove alloggerete, potrete proseguire a piedi (la città alla fin fine non è poi così enorme), in bus o in tram. Oppure chiaramente in bici.
Ipotizzo ci sia la possibilità taxi, ma parliamoci chiaro: prendere il taxi nella capitale della nederlandia farà di voi delle persone più fuori luogo di quando Lapo Elkann prese in mano il pallone ancora in gioco durante una partita di NBA.

Amsterdam Card.
Se il vostro è un viaggio realmente culturale, e non state dichiarando il falso, questa carta è abbastanza indispensabile per risparmiare un bel po’ di soldi, evitare lo sbattone di comprare ad ogni ingresso il biglietto e percorrere una fila più rapida per entrare nei musei.
Praticamente è una carta che ad un prezzo forfettario vi offre l’ingresso in un certo numero di musei, lo sconto per alcuni altri e permette anche di viaggiare sui mezzi pubblici senza ulteriori costi.
La sua validità è di uno, due o tre giorni, con prezzo chiaramente a salire.
Consiglio vivissimo: compratela via internet e presentatevi all’info point dicendo che dovete solo ritirarla; il tutto si risolverà in un attimo, in caso contrario 40 minuti di fila non ve li toglie nessuno.

  • NB. mentre la card sarà valida 1-2-3 giorni per quanto riguarda l’ingresso ai musei, l’utilizzo dei mezzi sarà valido per 24-48-72 ore a partire dalla prima obliterazione. Questo significa che se il primo giorno di card userete il tram per la prima volta alle 12 non scadrà a mezzanotte bensì alle 12 del giorno seguente (nel caso di card valida un giorno).
  • NB2. Il 90% dei musei chiude alle 17:00 dopodichè potrete andare felicemente al diavolo (o al red light district, che poi non è neanche male come ipotesi). Quindi impostate le vostre scorribande tenendo fortemente conto di questo problema.

Alloggiare.
Sono stato ospitato da una amica che ora vive li, di conseguenza non sono in grado di darvi informazioni in merito.

Mangiare.
Trovare del cibo per la sopravvivenza non sarà difficile: stiamo parlando di una capitale alla fin fine, il problema si pone piuttosto sul come vorrete mangiare. Come in tutto il nord europa, anche ad Amsterdam mangiare fuori costa un botto. Meno nei paesi ancora più nordici, ma comunque non si tirano indietro. Diciamo che finchè vorrete mangiare panini, patate fritte o calamità gastronomiche di questo tipo sarete a posto, con cifre tutto sommato affrontabili. Nel momento in cui il vostro fisico inizierà a chiedere pasta o insalata potrebbero emergere dei problemi.
In questo caso le possibilità sono due: la prima è che cacciate fuori il cash e spendere quanto serve per un pasto dignitoso in un ristorante, la seconda – se avete la possibilità di cucinare da soli – è la classica spesa in un supermercato.
Una soluzione low cost è data dalla possibilità di comprare una delle ennemila insalate fresche miste pronte che i banchi frigo vi proporranno con un costo compreso tra i 2 e i 4,5 euro.
Un modo assolutamente gratuito, poco ortodosso e altrettanto poco sano, di ingurgitare calorie è quello di andare a visitare tutti i negozi di formaggi tipici che offrono assaggi illimitati da accompagnare con crostini di pane e mostarde di vario genere.

Biciclette.
Spostarsi per la città in bicicletta, oltre che comodo, è doveroso.
Tutte le vie sono munite di piste ciclabili ampie e tutta la viabilità ed i semafori sono impostati per dare un certo primato alle due ruote.
Ho scoperto che le biciclette olandesi hanno un assetto totalmente diverso alle nostre, con manubri molto più alti e telai molto più pesanti. Il freno è a contropedale, e questo potrebbe essere un problema in un momento di emergenza dato che voi cercherete la solita leva da premere sul manubrio, senza trovarla.
Per ogni informazione sul noleggio andate qui.
Più persone vi diranno “il traffico delle biciclette è un poco anarchico“. No, non è anarchico: sono semplicemente stronzi.
Cercheranno di sorpassarvi a destra o sinistra nei punti più improbabili e vi infileranno all’interno in curva come neanche Nigel Mansell avrebbe osato fare alla guida della sua Lotus. Io da turista ho scelto di subire queste angherie perchè non ero li per fare casino, se un giorno andrò a vivere da quelle parti, un poca di gente volerà con la propria bicicletta nelle splendide aiuole cittadine.

Internet.
Siccome l’Olanda è un paese ordinato e moderno, potrete navigare in internet tramite il wi-fi gratuito e libero della maggior parte dei locali e dei musei. Sembra una cosa da niente, ma provate a chiedere quanto costi mediamente navigare in internet per un’ora in un albergo in Italia dove il terzo mondo rules.

Meteo.
In estate fa molto più fresco che in Italia (tra i 15 e massimo 25 gradi diciamo) e il meteo cambia repentinamente. Dimenticatevi il cielo blu dipinto di blu e fate spazio a dei nuvoloni di grandezza variabile tra l’enorme e il gigantesco che sfrecceranno costantemente arrivando dall’Oceano e dirigendosi verso l’interno. L’alternanza sole-nuvolo-pioggia-sole è una costante. La cosa positiva è che quando piove dura poco a differenza dei temporali estivi italiani che possono smarmellare fulmini e cascate d’acqua sopra le vostre teste per interi pomeriggi.

Cosa vedere (in 4 giorni).

Giorno 1.
Ambientamento in città e giro abbastanza a random per le sue vie.
Visita del mercato dei fiori (Bloemenmarkt), assaggi multipli free dei formaggi locali, merenda con cono da passeggio di dimensioni varie di patate fritte, red light district e bitches varie in vetrina, canali, canali, canali, visita del celebre parco Vondelpark e merenda al ristorande del futuristico Museo del Cinema (EYE Amsterdam).
Chilometraggio totale alla fine della giornata: 20 km e tutti a nanna.

Giorno 2.
Visita al Centro Scientifico Nemo, visita e pranzo nella vicina e modernissima Biblioteca Pubblica OMA e al Museo della Navigazione – Rijksmuseum Nederlands Scheepvaart (occhio che chiude alle 17:00! Non tirate il pranzo alla lunga 😛 ).

Giorno 3.
Fate rotta verso la splendida Museumplein e visitate il museo di arte moderna e contemporanea Stedelijk Museum, concedete 45 minuti della vostra vita al piccolo – ma interessante – Museo dei Diamanti (Diamant Museum), e riposatevi mentre effettuerete il tour dei canali guidato.

Giorno 4.
Visita d’obbligo al Museo di Van Gogh, non andate all’Hermitage (si, è una affermazione che sembra ignorante ma io mi sento di sconsigliarlo) e invece date assolutamente tempo allo splendido Amsterdam Museum.
A questo punto saranno le 5 e non riuscirete più a vedere niente altro.

Ci sarebbero ancora molte altre cose da vedere chiaramente, ma quella più evidente che noi non siamo riusciti ad incastrare è il Rijksmuseum Amsterdam. In primo luogo non lo abbiamo visto per mancanza di tempo, in secondo perchè è stata adata precedenza a tutte le escursioni gratuite tramite la Amsterdam Card, e questo invece aveva l’ingresso scontato. Fa un poco triste, ma dopo aver lasciato 72 euro per una card io cerco di sfruttarla al meglio senza dover spendere un centesimo in più.

Non perdetevi i post specifici sui singoli luoghi, enjoy.

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