Vi spiego chi sono gli Ingombranti

Questo post s’ha da scrivere.
Perché questa piaga sociale deve essere analizzata per poter essere debellata. Sto parlando del gravoso problema costituito dagli Ingombranti.

Chi sono gli Ingombranti? Perché sono nocivi? Come riconoscerli? Come evitarli?

Andiamo con ordine.

Questi enigmatici individui sono gli adepti di una misteriosa organizzazione, la Setta degli Ingombranti. L’appartenere a questa società segreta conferisce loro l’Ingombranza, ovvero l’arcano potere di riuscire a occupare molto più spazio di quanto sia fisicamente richiesto.
Gli Ingombranti non sono necessariamente persone corpulente, ciononostante riescono a essere incredibilmente d’intralcio.

Li riconosci facilmente: sono quelli che in apparenza non stanno facendo nulla, eppure riescono a impedire a te di fare qualcosa. Sono quelli che improvvisamente si zombificano in luoghi di passaggio, impedendo il traffico. Sono quelli che ti trovi tra i piedi, senza saperti spiegare il perché.
Sono ovunque, sono chiunque, e sono subdoli, perché non si possono identificare con certezza finché non assumono un comportamento sintomatico della loro Ingombranza.

ingombranti-rotonda

Hai mai visto un Ingombrante?

Quelli che escono dalla stanza, hanno un’improvvisa morìa di neuroni e si bloccano davanti alla porta.
Quelli che hanno l’urgenza di meditare sui massimi sistemi in mezzo al corridoio.
Quelli che adorano chiacchierare al telefono proprio sull’entrata.
Quelli che vanno in brain-freeze proprio davanti ai tornelli della metro.
Quelli che hanno l’urgenza di fumare una sigaretta stando immobili su una via di passaggio.
Quelli che vengono presi dall’indecisione cosmica nelle rotonde, e ci si fermano a metà.
Quelli che quando sono in bici in gruppo si dispongono in fila per sei col resto di due.
Quelli che aspettano di arrivare al capolinea sempre davanti alle porte del treno/autobus/tram.
Quelli che devono arieggiare l’auto aprendo tutte le portiere sui parcheggi liberi adiacenti.
Quelli che hanno comprato 3 prodotti, ma li vogliono disporre artisticamente su tutto il nastro della cassa.
Quelli che girano con mille borse, pacchi e pacchettini, e devono spargerli tutti attorno a sé.
Quelli che improvvisamente si bloccano in mezzo al marciapiede per una consultazione urgente di un cellulare che non ha nemmeno suonato.
Quelli che ti tagliano la strada per immettersi nel traffico, e poi vanno lentissimi e tengono la sinistra.
Quelli che si piantano davanti alla porta e iniziano ad autoprodursi sigarette.
Quelli che in spiaggia devono sparpagliare tutti i loro averi nel raggio di settordici metri quadri.
Quelli che aspettano la venuta del Signore davanti all’unica uscita.
Quelli che scrutano il cielo alla ricerca di alieni presso l’unica finestra chiusa di una stanza priva di aria.

Potrei continuare l’elenco a oltranza, ma credo ci siamo capiti.

ingombranti-stazione-baretto

Perché mai si comportano così?

Gli Ingombranti non hanno consapevolezza di sé, ma condividono una sorta di coscienza collettiva. Come la Gaia di Asimov. O le zanzare (ma questa è una teoria di Stailuan).
Quindi un Ingombrante non sa di esserlo. Può essere una persona normale, che improvvisamente diventa un essere non-pensante perché il suo cervello viene preso in gestione dalla coscienza collettiva della Setta.

ingombranti-cervelli

Chiunque può essere preso da Ingombranza e diventare uno zombie Ingombrante.
Magari sei sul treno per andare in ufficio e, mentre maledici il prossimo per tutte le chiacchiere inutili che riesce a sputare alle 7 del mattino, l’Ingombranza si manifesta in te.
Magari un giorno sei lì che ti stai bevendo il caffè e, mentre guardi le nuvole passare, la Setta si prende il controllo del tuo cervello.

Insomma: anche tu potresti essere un Ingombrante.

Paura, eh?
A me questa cosa un po’ terrorizza.

ingombranti-collective-consciousness-guardian

Forse adesso ti starai chiedendo se tutto ciò si può evitare.
La medicina al momento non ha una risposta certa a questa domanda.
Il che mi fa pensare che l’Ingombranza sia inevitabile, come il blefarospasmo o la stipsi occasionale. Certo è che i soliti consigli fanno sempre bene: una dieta sana, del movimento e un’abbondante dose di consapevolezza della fisicità propria e del prossimo, dello spazio che ci circonda e delle interrelazioni che si instaurano tra noi e gli altri quando non siamo più i soli occupanti di un luogo.

La prossima volta che avrai la sciagura di incappare in un Ingombrante, non arrabbiarti.
Compatisci la sua triste condizione di decerebrato.
Quindi sii gentile: prendilo delicatamente per mano e, con molta dolcezza, levatevelo dalle balle.

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